BELLINZONA

In quel cubo si sente la neve

Sabato al Castelgrande verrà inaugurata l’installazione artistica «Inside living traditions» voluta dal Museo di Leventina per rendere fruibile la cultura immateriale delle nostre regioni

In quel cubo si sente la neve
Elizabeth La Rosa ed Andrea Spinedi all’interno del cubo sensoriale. (Fotoservizio Putzu)

In quel cubo si sente la neve

Elizabeth La Rosa ed Andrea Spinedi all’interno del cubo sensoriale. (Fotoservizio Putzu)

In quel cubo si sente la neve

In quel cubo si sente la neve

In quel cubo si sente la neve
Da sinistra Ostinelli, Gendotti, Barudoni, Ferrini e Tenconi.

In quel cubo si sente la neve

Da sinistra Ostinelli, Gendotti, Barudoni, Ferrini e Tenconi.

BELLINZONA/GIORNICO - Entri e ti trovi in mezzo alla neve. Avvolto dal manto bianco e dal rumore e dall’odore di chi sulle piste da sci lavora, si diverte o ci ha fatto vivere emozioni indescrivibili, come la sciatrice di Prato Michela Figini. Quattro minuti così, intensi, per vivere con tutti i sensi la montagna in inverno. S’intitola «Inside living traditions» l’installazione artistica itinerante voluta dal Museo di Leventina di Giornico per rendere fruibili a tutti la cultura immateriale e le tradizioni viventi della valle (e non solo) e per stimolare un dibattito nonché per coinvolgere i giovani artisti ticinesi e offrire la possibilità di dar sfogo alla loro creatività nel grande cubo. L’onore del debutto spetta ad Elizabeth La Rosa (graphic designer e fotografa, è lei che ha ispirato l’idea) e ad Andrea Spinedi, in arte Lazy Marf, deejay, produttore di musica elettronica ed «architetto» di suoni che in febbraio ha vinto una sfida internazionale a Los Angeles. Attenzione, però. L’opera verrà inaugurata dopodomani, sabato 20 luglio, alle 18 nella sala Arsenale del Castelgrande. Al maniero di Bellinzona sarà ammirabile gratuitamente fino al 31 agosto, tutti i giorni dalle 10 alle 18. Poi partirà in tour: Locarno, Zurigo, Basilea e probabilmente in Svizzera romanda.

L’obiettivo, l’avrete capito, è quello di coinvolgere ulteriormente i visitatori delle mostre allestite al Museo di Leventina. Il cubo sensoriale si prefigge di introdurre il pubblico a ciò che in seguito lo meraviglierà. Nella fattispecie, nei primi due anni, «Inside living traditions» avrà quale tema la cultura degli sport invernali che sarà al centro dell’esposizione prevista a Giornico dal 7 settembre 2019 al 25 ottobre 2020. «Non si cederà al velo nostalgico, ossia a uno sguardo limitato al passato. Anzi. Grazie alle nuove tecnologie le modalità attraverso le quali si presenteranno i contenuti saranno oltremodo moderne», hanno spiegato oggi alla stampa Diana Tenconi ed Alessandra Ferrini, responsabili del progetto. Ognuno potrà vedere e assaporare quelle conoscenze, quei saperi e quei costumi del territorio che altrimenti non potrebbe «vivere». «Anche una piccola struttura museale come la nostra può dimostrarsi innovativa», ha aggiunto l’ex consigliere di Stato Gabriele Gendotti, coordinatore del comitato.

Ogni visitatore avrà delle percezioni diverse, frutto della sua esperienza personale e della sua provenienza. Ed è proprio questo il bello. Tutti i musei in generale, ma soprattutto quelli etnografici (a sud delle Alpi sono 11), ha puntualizzato il direttore del Centro di dialettologia e di etnografia Paolo Ostinelli, sono «luoghi di aggregazione e di mediazione culturale». Dove possono trovare spazio pure video e suoni, il primo scaturito dagli occhi di Elizabeth La Rosa e i secondi dalle mani di Lazy Marf: «È un progetto che ci entusiasma. Siamo orgogliosi di essere i primi a sperimentarlo».

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