La banda del bancomat non c’entra

BELLINZONA

Perde consistenza l’ipotesi iniziale che l’esplosione nella notte alle scuole sud di Bellinzona sia opera di professionisti intenzionati a testare l’efficacia dell’ordigno

 La banda del bancomat non c’entra

La banda del bancomat non c’entra

 La banda del bancomat non c’entra
L’esplosione ha provocato danni stimati in 30-50.000 franchi.

La banda del bancomat non c’entra

L’esplosione ha provocato danni stimati in 30-50.000 franchi.

Perde consistenza l’ipotesi avanzata in un primo momento secondo la quale l’esplosione che nella notte tra martedì e mercoledì ha mandato in frantumi vetri delle finestre delle scuole elementari sud a Bellinzona sia stata causata da un ordigno simile a quello utilizzate dalle bande criminali negli assalti ai bancomat. L’esplosivo, confermano i rilievi eseguiti dalla Polizia scientifica, è di tipo artigianale e quindi non confezionato da professionisti. La deflagrazione, che sarebbe quindi da ricondurre ad una bravata di carnevale, ha comunque causato ingenti danni: oltre ad aver provocato un buco del diametro di una ventina di centimetri i diametro sul piazzale delle scuole adibito a campo da pallacanestro, ha mandato in frantumi i vetri delle finestre nel raggio di circa venti metri. «L’esplosione ha mandato in frantumi una trentina di finestre, praticamente tutte quelle della facciata che dà verso la ferrovia» ha spiegato al CdT Christian Paglia, municipale titolare del dicastero opere pubbliche e ambiente, che abbiamo incontrato alle scuole sud mentre insieme ai suoi collaboratori sta verificano l’entità dei danni. In pratica tutte quelle della facciata rivolta verso la linea ferroviaria. «Stimiamo un danno complessivo tra i 30.000 ed i 50.000 franchi» annota ancora il municipale. È probabile che almeno lunedì le scuole elementari sud di Bellinzona rimarranno chiuse per poter completare i lavori di sostituzione dei vetri delle finestre andati in frantumi. Una decisione verrà presa nei prossimi giorni. Intanto le indagini proseguono per risalire all’autore della deflagrazione.

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