«La base di partenza è buona, ma sono indispensabili dei miglioramenti»

Bellinzona

L’Unità di sinistra promuove il Programma d’azione comunale - Chieste più piste ciclabili ed una città che sia intergenerazionale

 «La base di partenza è buona, ma sono indispensabili dei miglioramenti»
Tra le varie proposte ribadita anche quella della copertura dell’autostrada. © CdT/Gabriele Putu

«La base di partenza è buona, ma sono indispensabili dei miglioramenti»

Tra le varie proposte ribadita anche quella della copertura dell’autostrada. © CdT/Gabriele Putu

«Una buona base di partenza per costruire una Bellinzona coraggiosa e al passo coi tempi». È questa la posizione dell’Unità di sinistra sul Programma d’azione comunale (PAC) che verrà discusso lunedì prossimo, 8 marzo, dal Consiglio comunale di Bellinzona. Il pregio principale del documento, sottolinea l’Unità di sinistra in un comunicato stampa, risiede nel fatto di proporre una città policentrica. «L’identità di ogni quartiere, e non solo il centro, viene messa in risalto e il fiume Ticino un assume lo statuto elemento centrale di qualità da valorizzare grazie agli interventi previsti che ne permetteranno l’appropriazione da parte dei cittadini» e tra questi interventi viene sottolineato quello che sarà uno dei cavalli di battaglia dell’Unità di sinistra nella prossima legislatura: La copertura dell’autostrada sottoposta a studio di fattibilità. L’adesione al PAC non è però incondizionata. Secondo la formazione politica vi sono infatti degli aspetti che vanno migliorati. Ad iniziare dallo sviluppo della mobilità lenta, che «deve essere sancito in maniera ancora più chiara per evitare gli approcci troppo tiepidi o addirittura contrari della maggioranza delle forze di centro e di destra». In particolare l’Unità di sinistra vuole piste ciclabili dedicate, non corsie gialle intermittenti e poco sicuri, nonché maggiori collegamenti ciclo-pedonali dai quartieri verso l’area centrale della città da realizzare il più presto possibile. Altro punto critico del PC, sempre a giudizio della sinistra, è quello del riordino delle zone edificabili che «deve essere affrontato con maggiore coraggio indicando già fin dalle prime tappe i principi cardine operativi». Per quanto attiene al capitolo Ambiente, paesaggio e cambiamento climatico «occorre un cambio di paradigma globale, immediato e coraggioso». Nel concreto l’Unità di sinistra vuole una città in cui entro il 2030 si possano ridurre in modo significativo le emissioni di CO2 e arrivare a un bilancio neutro incrementandone l’assorbimento tramite il verde e l’uso di nuove tecnologie”. Non da ultimo, è auspicato un approccio intergenerazionale. «Perché bambini, giovani, adulti, anziani, persone con disabilità, sportivi, sedentari, svizzeri, stranieri, obesi e magri, a prescindere delle etichette, siamo tutti cittadini che vogliamo vivere e far vivere la nostra città. Nel PAC questo tema deve coinvolgere tutte le frange della popolazione e merita di essere promosso a priorità A (invece dell’attuale priorità B)” annota l’Unità di sinistra che sul tema avanza proposte concrete: migliorare le politiche familiari e in particolare la conciliazione lavoro-famiglia promuovendo in ogni quartiere maggiori offerte di servizi di accoglienza pre ed extra scolastica; promuovere spazi aggregativi di carattere culturale e sociale; far vivere le piazze; supportare e coordinare i commercianti e gli esercenti che mantengono viva la città; sviluppare una vera politica giovanile nella quale il giovane sia una risorsa e non un problema.

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