La capitale alla ricerca del suo timoniere

LA SFIDA

Chi sarà il nuovo sindaco di Bellinzona: Mario Branda o Simone Gianini? A undici giorni dall’atteso verdetto ecco il faccia a faccia fra l’uscente socialista ed il municipale liberale radicale - L’attuale numero uno: «Occorre dare continuità» - Il rivale: «Serve un Comune più dinamico»

La capitale alla ricerca del suo timoniere
Mario Branda, a sinistra, e Simone Gianini davanti a Palazzo Civico. © CdT/Gabriele Putzu

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Mario Branda, a sinistra, e Simone Gianini davanti a Palazzo Civico. © CdT/Gabriele Putzu

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Fra undici giorni i bellinzonesi sapranno chi guiderà l’Esecutivo nei prossimi tre anni. I pretendenti alla poltrona di sindaco sono due: l’uscente Mario Branda (Unità di sinistra) e il municipale Simone Gianini (PLR). Il 18 aprile ha prevalso il primo per 67 voti. L’esponente liberale radicale ha quindi deciso di sfidarlo il 16 maggio. Il Corriere del Ticino li ha intervistati.

Perché i bellinzonesi dovrebbero preferire lei al suo sfidante?

Branda: «Il processo aggregativo non è ancora concluso mentre il lavoro per la nuova Bellinzona è solo all’inizio: è importante dare continuità al cammino intrapreso. Allo stesso tempo è essenziale promuovere, come in passato, un buon grado di coesione fondata anche sulla considerazione del considerevole lavoro svolto dai rappresentanti dei partiti di minoranza...

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