«La Città è come una squadra di calcio: noi non siamo ancora da serie A»

BELLINZONA

Nel discorso di insediamento il nuovo presidente del Consiglio comunale Luca Madonna (Lega-UDC-Indipendenti) ha utilizzato una metafora sportiva per descrivere i primi tre anni dell’aggregazione - «Si deve sempre lottare per ottenere quello che si desidera», ha affermato l’ex rugbista della nazionale svizzera

«La Città è come una squadra di calcio: noi non siamo ancora da serie A»
Luca Madonna, a sinistra, è il nuovo primo cittadino della Turrita. Assieme a lui il suo predecessore, Davide Pedrioli. © CdT/Gabriele Putzu

«La Città è come una squadra di calcio: noi non siamo ancora da serie A»

Luca Madonna, a sinistra, è il nuovo primo cittadino della Turrita. Assieme a lui il suo predecessore, Davide Pedrioli. © CdT/Gabriele Putzu

«La Città è come una squadra di calcio: noi non siamo ancora da serie A»
Luca Madonna, ex giocatore della nazionale svizzera di rugby. © CdT

«La Città è come una squadra di calcio: noi non siamo ancora da serie A»

Luca Madonna, ex giocatore della nazionale svizzera di rugby. © CdT

In qualità di ex nazionale svizzero di rugby non poteva non fare riferimento alla disciplina che tanto ama. Ma non solo, allo sport in generale. Ai suoi valori, allo spirito di sacrificio, all’unione. Luca Madonna, classe 1963, del gruppo Lega-UDC-Indipendenti, è il nuovo primo cittadino di Bellinzona. È stato nominato stasera dal Legislativo - con 44 voti favorevoli e 5 astenuti - nella seduta extra-muros in corso nella palestra del Ciossetto a Sementina. Succede a Davide Pedrioli (PPD). «Si deve sempre lottare per ottenere quello che si desidera», ha esordito il neopresidente del Consiglio comunale, subentrato nel plenum nel corso della legislatura, ed ora catapultato un po’ a sorpresa sullo scranno che più conta. Il vicepresidente per l’ultimo anno di legislatura sarà Vincenzo Mozzini (PLR, per anni sindaco di Camorino).

«Siamo una neopromossa»

Ha paragonato la Turrita, nata nell’aprile 2017 dalla fusione, ad una società sportiva, ad una calcistica per la precisione, lui che è tifosissimo dell’ACB. «In diversi, specie tra le fila dei favorevoli, dopo l’aggregazione pensavano che la nostra città era da serie A, puntando subito in alto dimenticandoci che eravamo e siamo ancora una neopromossa. L’entusiasmo ha spinto alcuni a pensare in grande, viste le nuove forze entrate in società: 13 nuovi arrivi e tutti con le loro ambizioni, chi forse troppe elevate e chi invece con pochi incentivi. Chi pensava in grande è stato subito smentito nelle prime amichevoli stagionali. Ci si è accorti che il progetto era troppo costoso e i dirigenti hanno dovuto fare un passo indietro, rallentando la preparazione», ha osservato Luca Madonna.

«Usciamo dalla fase di stallo»

Il quale ha poi aggiunto: «Appianate le prime avvisaglie si è continuato a voler puntare su moduli di gioco un po’ troppo datati, e forse anche su giocatori non all’altezza della nuova società, trovandosi spesso e volentieri in difficoltà a gestire le diverse problematiche che si sono presentate. Dopo un campionato coronato da alcune belle soddisfazioni ma anche da diverse brutte sconfitte, ci stiamo avvicinando a una nuova fase di stallo, che speriamo possa passare velocemente. e siamo chiamati a far chiarezza su tutti i dubbi che danneggiano ulteriormente il finale di questo campionato», ha sottolineato il primo cittadino della capitale. Che ha fatto riferimento, pur senza nominarla, alla vicenda dei sorpassi di spesa da 5 milioni di franchi in tre opere comunali (il Policentro di Pianezzo, l’ex oratorio di Giubiasco e lo stadio Comunale).

Secondo Madonna è «inutile perdere il nostro tempo nel continuare a cercare colpevoli e capri espiatori: sono in atto degli accertamenti e speriamo che presto tutti possano essere in chiaro su cosa abbia o non abbia funzionato, nella speranza che questi errori possano essere da insegnamento per il futuro. È ora di tornare immediatamente a chinarci sui problemi della nostra città e cercare di risolvere tutte le tematiche rimaste in sospeso in questi mesi di pandemia recuperando se possibile il terreno perso per poi arrivare a fine marzo 2021 (le elezioni si terranno in aprile, ndr.) nel migliore dei modi possibile».

«Gli elettori meritano rispetto»

Ricordiamoci, ha ammonito Luca Madonna, che «siamo stati eletti dai nostri cittadini, e a loro dobbiamo rispondere delle nostre mancanze. Chi ci ha eletto merita il nostro massimo rispetto; ci hanno dato non solo la loro fiducia ma anche parte dei loro guadagni per permetterci di rendere la vita migliore a tutti in questa città. Bellinzona non deve essere in competizione con nessun’altra città, dobbiamo fare un passo alla volta e amministrare i beni come se fossero i nostri, ricordandoci che il regalo più bello che potremmo fare ai nostri cittadini sarebbe quello di riuscire ad abbassare il moltiplicatore delle imposte, e non quello di investire o spendere i loro soldi in progetti inutili».

«La Città è come una squadra di calcio: noi non siamo ancora da serie A»
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 1