La mobilità fa discutere anche in Valle Morobbia

Serata pubblica

Strade e trasporti pubblici dibattuti pure nella quinta tappa del tour del Municipio di Bellinzona nei 13 quartieri

La mobilità fa discutere anche in Valle Morobbia
©Ti-Press/Golay

La mobilità fa discutere anche in Valle Morobbia

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Lavori stradali infiniti, orari dei bus da rivedere e cellulari senza campo nell’alta valle. Carena, Valle Morobbia, frazione di Sant’Antonio, quartiere di Bellinzona. In questo lembo di terra montana e boscosa ai confini orientali della Turrita aggregata, la città dei 13 quartieri è lontana ma non del tutto assente. Lo si è capito mercoledì all’incontro tra Municipio di Bellinzona al completo e i cittadini del quartiere di Sant’Antonio. Pochi a dire la verità: in una ventina hanno accettato l’invito a fare il punto sull’aggregazione, due anni e mezzo dopo la nascita della Nuova Bellinzona. Pochi ma qualificati nella sala della Protezione civile di Carena, con l’ex sindaca di Sant’Antonio, Daniela Tamagni, a fare da traino alla serata, annunciando tra l’altro la nascita dell’associazione di quartiere. Con lei ex municipali di Pianezzo, l’ex segretario comunale Lauro Ulrich e un gruppo di mamme dell’Associazione genitori.

Proprio da loro, in un clima comunque sereno e collaborativo, le domande più pressanti che riguardano i collegamenti con i bus al nuovo Policentro scolastico di Pianezzo. «I nostri bambini delle elementari escono da scuola alle 16.15, ma il bus di linea non arriva prima di mezzora. Così chi abita a Carena arriva a casa ben dopo le 17», ha detto una rappresentante dei genitori. E un’altra mamma ha sollevato anche la questione della sorveglianza in questo «buco» orario. «I bambini devono aspettare il bus alla fermata, è pericoloso. Così a turno ci siamo organizzate per sorvegliarli. La cosa non ci pesa, ma forse l’amministrazione comunale potrebbe aiutarci, oppure cambiare l’orario del bus di linea», ha suggerito.

Potenziamento nel 2021
Simone Gianini, capodicastero Territorio e mobilità, oltre che presidente della Commissione regionale dei trasporti, ha affermato che si sta allestendo un nuovo orario, ma che a breve non c’è da attendersi granché: «Gli orari dei bus di linea sono legati a quelli ferroviari. Ma da fine 2021, quando verrà aperto il Ceneri, abbiamo ottenuto da Confederazione e Cantone un potenziamento della linea 212 della Morobbia, che probabilmente avrà una frequenza raddoppiata, cioè un bus ogni mezzora». Sulla sorveglianza dei bimbi, il municipale Giorgio Soldini ha registrato le istanze delle mamme e ha confermato che il suo dicastero sta allestendo un programma di attività extrascolastiche che potrebbe affiancarle nella gestione dei figli che frequentano il Policentro.

«Troppi semafori»
Altro punto dolente, il traffico sulla cantonale, unica via di comunicazione della valle. «È da tre anni che ci sono cantieri e siamo arrivati ad avere anche cinque semafori per regolare il traffico. Quando finiranno i lavori? È frustrante non sapere quando partire per arrivare o tornare in valle», ha detto una pendolare della Morobbia. Christian Paglia ha assicurato che i lavori stradali si concluderanno nel 2021, mentre il vicesindaco Andrea Bersani ha confermato la situazione di disagio, inevitabile con una sola strada di collegamento. Sempre Bersani, di fronte ad un’altra problematica, quella della mancanza di segnale per la telefonia mobile, ha dato due notizie: la prima è che proprio grazie ai lavori di posa delle tubature dell’acquedotto intercomunale, la Valle Morobbia sarà collegata con la fibra ottica. Sulla telefonia mobile, invece, il vicesindaco ha fatto il punto sul ripetitore che la Swisscom intende installare sul campanile della chiesa di Sant’Antonio. Mag

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