La pianificazione futura del Bellinzonese non aggregato

Territorio

La Città ha realizzato il suo Programma d’azione, ma tutte le municipalità ticinesi sono chiamate a dotarsi di nuovi strumenti per la gestione delle aree abitate e verdi - Ecco come ci si sta muovendo nel resto del distretto

La pianificazione futura del Bellinzonese non aggregato
Commercio, artigianato, industria e agricoltura: molte le attività che convivono nella periferia sud del Bellinzonese. ©CdT/Putzu

La pianificazione futura del Bellinzonese non aggregato

Commercio, artigianato, industria e agricoltura: molte le attività che convivono nella periferia sud del Bellinzonese. ©CdT/Putzu

La Bellinzona aggregata ha realizzato il documento che getta le basi per la pianificazione territoriale da qui al 2040, il Programma d’azione comunale (PAC) di cui abbiamo riferito a più riprese di recente. Ma anche le altre realtà che compongono il distretto bellinzonese non sono rimaste con le mani in mano sul tema, anche perché l’autorità cantonale chiede espressamente ai Comuni di aggiornare le proprie politiche e gli strumenti di governo del territorio. Lumino, Arbedo-Castione, Cadenazzo e Sant’Antonino, i quattro Comuni del distretto che rimangono autonomi, ci stanno lavorando o ci lavoreranno, ognuno a modo suo. Ecco come.

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