La separazione della plastica piace ai bellinzonesi

Ambiente

L’Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti traccia un bilancio lusinghiero del progetto pilota portato avanti dalla Città

La separazione della plastica piace ai bellinzonesi
Separazione per sacchi, sacchettini e contenitori vari in plastica. ©CdT/Archivio

La separazione della plastica piace ai bellinzonesi

Separazione per sacchi, sacchettini e contenitori vari in plastica. ©CdT/Archivio

«Lo studio sul Sammelsack di Bellinzona eseguito dalla EcoControl SA ha confermato che il sistema funziona molto bene ed ha mostrato un inaspettato ed elevato successo di adesioni fra i bellinzonesi, una conferma dell’importanza e l’utilità dell’impegno di OKKIO a promuovere una politica dei rifiuti sostenibile e proporre alternative alla loro gestione». Lo sottolinea OKKIO (l’Osservatorio per la gestione ecosostenibile dei rifiuti) a margine della serata di presentazione online di alcuni temi ambientali tenuta negli scorsi giorni in sostituzione dell’assemblea in presenza. Sono stati in 105.000 i sacchi da 60 litri venduti nei primi 9 mesi con una raccolta di 112 tonnellate di plastiche miste. Il 60-70% della plastica raccolta è risultata essere riciclabile. Complessivamente sono state 230 le tonnellate equivakenti di CO2 evitate nel periodo in esame, evidenzia OKKIO. L’esame dei vari parametri ed indici ambientali valutati nello studio non evidenziano particolari elementi critici. Anche il percorso per il trasporto fino in Canton Turgovia e nella vicina Austria per la separazione automatizzata delle varie tipologie di plastica, ha una incidenza complessivamente irrilevante. Secondo lo studio rimane ancora incognita, anche perché non approfondita, ovvero la destinazione finale di tutto il materiale recuperato e ritenuto riciclabile. «In questo contesto bisogna però considerare che il mercato di questi materiali è molto dinamico e globale - spiega OKKIO - Certi impianti di trattamento di particolari tipologie di plastiche non sono ovunque e le tecnologie del riciclaggio sono in continua evoluzione». Lo studio è consultabile sul sito www.okkio.ch.

Una soluzione in espansione
In conclusione, secondo l’Osservatorio, si può dire che il sistema del Sammelsack, seppure ancora in una fase iniziale pionieristica e migliorabile, «è da considerare al momento la migliore soluzione, sia per gli aspetti ecologici, sia anche economici». La dimostrazione è che la ditta che lo propone, la InnoRecycling di Eschlikon, lo fa già da vari anni senza sussidi statali. Intanto attualmente già undici Comuni in Ticino e cinque nel Moesano hanno introdotto con successo il Sammelsack e vari altri Comuni ticinesi ne stanno valutando l’introduzione. OKKIO afferma di sostenere questa soluzione e auspica che il concetto del Sammelsack per la plastica domestica mista sia applicato in tutta la Svizzera, permettendo così l’insediamento nel nostro paese di uno o più centri di separazione automatica con un notevole beneficio anche per la riduzione dei percorsi di trasporto.

Termovalorizzatore sotto controllo
La seconda presentazione era dedicata al monitoraggio delle immissioni al suolo attorno all’inceneritore di Giubiasco che quest’anno ha avuto la quarta campagna di misurazioni, dopo quella del 2009, l’anno prima dell’attivazione dell’inceneritore, del 2010 e del 2015. I prelievi sono stati eseguiti in dodici punti nel raggio di circa 3 KM attorno all’inceneritore. Le analisi hanno riguardato una serie di sostanze che vanno dai metalli pesanti, ai composti policiclici aromatici fino alle diossine e furani. «La gran parte delle sostanze analizzate sono risultate avere valori stabili», scrive OKKIO. Unicamente alcune che hanno mostrato un certo incremento dovranno ancora essere approfondite per verificarne la provenienza. L’Osservatorio promette che valuterà quali azioni intraprendere al proposito e rimarrà comunque vigile anche su questo tema che è stato da sempre seguito con molta attenzione.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1

    «Nel centro storico niente mescite esterne»

    CARNEVALI

    Bellinzona: il Municipio fa un po’ di chiarezza in merito a quello che succederà nel salotto buono in occasione del Rabadan light - Per quanto riguarda il dispositivo di sicurezza se ne saprà di più in gennaio - Mauro Minotti: «La decisione di non concedere l’autorizzazione per i bagordi tradizionali è oggi ancora più giustificata dalla crescita dei contagi da coronavirus»

  • 2

    Meno imposte per gli abitanti di Faido

    Comuni

    Preventivo 2022 in rosso con il moltiplicatore che scende dal 100 al 95% - Il Municipio è preoccupato per il progressivo spopolamento e interviene appunto sulla fiscalità, consapevole che non è l’unica misura necessaria

  • 3

    La Golena fra eventi e pipistrelli

    IL CASO

    Bellinzona: giudicata a sorpresa ricevibile la mozione che chiedeva di trasformare il polmone verde in riva al fiume Ticino in un luogo di aggregazione - Adesso si dovrà approfondire come rendere la zona più attrattiva e fruibile - Ok al regolamento sociale e a quello per il sostegno alle associazioni

  • 4

    La Città diventa biancoblù e scende in pista

    SOTTO I RIFLETTORI

    Bellinzona: dopo mesi di accese discussioni il Legislativo approva a maggioranza il contributo straordinario per la Gottardo Arena di Ambrì - Il sostegno sarà di 250.000 franchi, metà di quello previsto inizialmente - No della sinistra alternativa e della destra (a parte il presidente leghista Sacha Gobbi) - Il sindaco Mario Branda: «Non siamo dei filantropi, le valli hanno qualcosa da offrire»

  • 5
  • 1
  • 1