La zona industriale ha spiccato il volo

IL CASO

Carasso, in un decennio si sono insediate sei ditte - Si sono appena conclusi i lavori di ampliamento del capannone di un’azienda farmaceutica che ha investito una ventina di milioni di franchi creando 30 posti di lavoro - Intanto il 22 aprile è in programma l’assemblea del Patriziato

La zona industriale ha spiccato il volo
Una veduta di Carasso. © CdT/Chiara Zocchetti

La zona industriale ha spiccato il volo

Una veduta di Carasso. © CdT/Chiara Zocchetti

Sei ditte insediate in un decennio. La zona industriale di Carasso ha spiccato il volo, per la gioia del Patriziato presieduto dal municipale di Bellinzona Mauro Minotti. L’ultima azienda ad occupare i fondi in zona Sasso Fenduto (un tempo destinati all’agricoltura e alla coltivazione degli orti) è stata la LAGAP SA (attiva nella produzione, nella vendita, nell’importazione e nell’esportazione di prodotti chimici, farmaceutici e cosmetici) che ha appena terminato i lavori di ampliamento del capannone. Con un investimento di una ventina di milioni di franchi ha creato 30 posti di lavoro.

Gli interessati, insomma, non mancano. Ma subito l’ufficio patriziale «ha posto il veto alle ditte che potevano causare rumori molesti oppure un aumento del traffico in particolare quello legato ai mezzi pesanti».

Di questo ed altro si discuterà in occasione dell’assemblea in programma giovedì 22 aprile alle 20.15 nella sala patriziale. All’ordine del giorno, dopo la nomina dell’ufficio presidenziale, figura il piatto forte: il consuntivo 2020. Che prima degli ammortamenti contabili chiude con un avanzo di poco inferiore ai 300.000 franchi. Ammortamenti che sono però più elevati di quelli previsti a preventivo (458 mila) e pertanto alla fine si registra un disavanzo di 161 mila franchi. Questo a fronte di ricavi per 863 mila franchi e spese che superano il milione di franchi.

I patrizi si dovranno chinare, infine, su tre crediti: per l’acquisto a titolo gratuito di una selva, per i lavori di manutenzione, di risanamento energetico e di messa in sicurezza del palazzo patriziale (82 mila franchi) e per la sostituzione dell’impianto di illuminazione del campo di calcio (42 mila franchi).

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