Le aziende non decollano

Ex aerodromo di San Vittore: la Confederazione è scettica sull'ampliamento della zona industriale come auspicato da Coira che vuole creare un Polo di sviluppo

Le aziende non decollano
I terreni, in basso a destra, al centro da anni di un'accesa discussione fra il Canton Grigioni e il Comune bassomesolcinese.

Le aziende non decollano

I terreni, in basso a destra, al centro da anni di un'accesa discussione fra il Canton Grigioni e il Comune bassomesolcinese.

SAN VITTORE - «L'utilizzo dell'area militare liberata per la creazione di un Polo di sviluppo non è supportato dalla regione; è quindi discutibile se tale sviluppo possa essere realizzato nel prossimo futuro». Non si tratta di un requiem, ma probabilmente poco ci manca. La Confederazione è perlomeno scettica riguardo alla possibilità di ampliare la zona industriale all'ex aerodromo di San Vittore. La frase riportata all'inizio, come appreso dal CdT, è contenuta nel Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) concernente l'eliporto privato del Comune bassomesolcinese in pubblicazione fino al 10 dicembre; il documento è consultabile sul sito Internet dell'Ufficio federale dell'aviazione civile. Il parere di Berna è importante perché, attraverso Armasuisse, è proprietaria di parte dei terreni (per complessivi 185.000 metri quadrati) che il Cantone vorrebbe acquistare per allargare il comparto ubicato sulla piana, all'entrata sud del paese.

Per gli uffici federali dell'aviazione civile e dello sviluppo territoriale «l'assegnazione delle zone di insediamento deve essere compatibile con la presenza dell'eliporto (in media vi sono circa 1.300 movimenti all'anno, la metà di quelli potenzialmente possibili; ndr.). L'area esposta al rumore limita le possibilità di creazione di un eventuale Polo di sviluppo», si legge nel PSIA.

Il no del Cantone Ticino

Contrario all'ampliamento della zona industriale è anche il Dipartimento del territorio. Nelle scorse settimane il direttore Claudio Zali ha scritto all'Ufficio federale dello sviluppo territoriale osservando che il progetto dei colleghi grigionesi non farebbe altro che intasare le strade del cantone Ticino. Meglio, pertanto, puntare sullo sviluppo del comparto di Castione.

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