Nuove Officine

Le FFS pigiano sull’acceleratore

L’intenzione è di mettere in esercizio alcune parti del futuro stabilimento industriale di Castione già nel 2024 - Andreas Meyer: «Manteniamo la parola data» - VIDEO e FOTO

 Le FFS pigiano sull’acceleratore
Cantone, Città e FFS hanno sottoscritto l’accordo che dà sostanza ai contenuti della lettera d’intenti siglata a fine 2017. (Foto Putzu)

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Cantone, Città e FFS hanno sottoscritto l’accordo che dà sostanza ai contenuti della lettera d’intenti siglata a fine 2017. (Foto Putzu)

 Le FFS pigiano sull’acceleratore
Andreas Meyer e Roberta Cattaneo al castello di Sasso Corbaro per presentare nuovi dettagli riguardanti il piano industriale delle futuro Officine FFS di Castione. (Foto Putzu)

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Andreas Meyer e Roberta Cattaneo al castello di Sasso Corbaro per presentare nuovi dettagli riguardanti il piano industriale delle futuro Officine FFS di Castione. (Foto Putzu)

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BELLINZONA - «Manteniamo la parola data. Però il vero lavoro inizia adesso». Uno dei due sogni del CEO delle FFS Andreas Meyer si sta materializzando : lo stabilimento industriale per la manutenzione dei convogli ferroviari e delle locomotive non solo rimarrà in Ticino, ma sarà il più moderno, il più moderno e il più performante d’Europa. L’altro sogno riguarda un treno svizzero che viaggia lungo la linea del San Gottardo: è anche questo diventerà ben presto realtà. Anzi prestissimo, domani alla stazione di Bellinzona è infatti prevista l’inaugurazione del primo treno Giruno. Ma torniamo a Castione dove le future Officine potrebbero essere operative, almeno in parte, con due anni di anticipo rispetto a quanto annunciato, ovvero nel 2024. Questa è la volontà espressa durante l’incontro stampa tenutosi al castello di Sasso Corbaro, dal numero uno delle Ferrovie. Per poter centrare quest’obiettivo si dovrà però imprimere un’accelerazione ai lavori di progettazione dello stabilimento industriale da 360 milioni di franchi. Lavori che sono ancora nella fase di studio che verrà portato a termine entro la fine dell’anno. Dal video proiettato all’inizio dell’incontro con la stampa e dalle successive spiegazioni della direttrice della Regione sud delle FFS Roberta Cattaneo e dal direttore delle Officine di Bellinzona Francesco Giampà si capisce che buona parte del lavoro è già stato compiuto. Certo, occorreranno degli affinamenti in corso d’opera per giungere al progetto di massima nel 2022 e all’avvio del cantiere l’anno successivo, ma la via è tracciata. Anche perché proprio questa mattina la Città di Bellinzona, rappresentata dal sindaco Mario Branda, il Cantone, rappresentato dal presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta e dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, hanno sottoscritto il documento che dà sostanza ai contenuti della lettera d’intenti siglata alla fine del 2017. L’accordo ne precisa i contenuti in particolare al riguardo delle tempistiche delle fasi di progettazione e costruzione del nuovo stabilimento, della cessione a Città e Cantone dei terreni occupati dalle attuali Officine e, non da ultimo, dei compiti delle FFS durante la fase di transizione

Le FFS pigiano sull’acceleratore

Cifre e contenuti

Allo stadio attuale della progettazione, il futuro stabilimento industriale di Castione potrà avere un’estensione massima pari a 145.000 metri quadrati per un’estensione complessiva di oltre un chilometro. A titolo di paragone, le attuali Officine di Bellinzona occupano una superficie di circa 100.000 metri quadrati. La superficie utile edificata massima sarà di circa 50.000 metri quadrati. Comprenderà un capannone con tre binari lunghi 250 metri ideali per accogliere sia i treni Flirt sia i nuovi convogli Giruno, una superficie per progetti di circa 6.5000 metri quadrati, una superficie per la lavorazione delle componenti di oltre 8.000 metri quadrati e una superficie logistica di 8.500 metri quadrati. Trattandosi di una fase di studio, hanno ribadito Cattaneo e Giampà, il progetto subirà dei cambiamenti che non ne muteranno però l’essenza. In concerto, nella fase di pianificazione attuale il team di progetto è chiamato a compiere ulteriori sforzi tanto di creatività quanto di economi per raggiungere quegli obiettivi di efficienza imprescindibile per questo stabilimento che le FFS vogliono il più efficiente, moderno e performante d’Europa

Giruno, TILO e ETR

Nel futuro stabilimento industriale di Castione si eseguirà la manutenzione leggera e pesante dei 29 elettrotreni Giruno che dal dicembre di quest’anno verranno gradualmente introdotti sull’asse del San Gottardo, dei 50 treni Flirt TILO, di 19 treni ETR 610 e di vari tipi di locomotive di nuova e di vecchia generazione. La modularità e la flessibilità che saranno due delle caratteristiche principali delle nuove Officine FFS renderanno possibile accogliere tutti i tipi di materiale rotabile sia delle FFS sia di clienti terzi. Oltre alla flotta di elettrotreni, è prevista anche la lavorazione di circa venti tra gruppi e sottogruppi di componenti quali ad esempio interventi alle porte esterne, ai pantografi o ancora lavori di falegnameria e di imbottitura. Secondo un primo calcolo, il 32% delle prestazioni riguarderà le componenti, il 30% la revisione modulare, il 22% la manutenzione leggera ed il 16% quella pesante.

Fase di transizione

Tecnologia, innovazione e moderni processi produttivi non bastano per fare del futuro stabilimento industriale di Castione il più moderno nel suo genere in Europa. Occorre anche e soprattutto un personale formato e motivato. Per questo le FFS stanno approntando un programma di sviluppo individualizzato per dare a tutti il lavoro giusto. Sarà gestito da un team di specialisti con il coinvolgimento, beninteso, dei lavoratori stessi e dei partner sociali. Team che avrà l’importante compito di definire i profili necessari, di identificare i percorsi formativi e di preparare i piani di informazione d e di comunicazione per mantenere il contatto fra tutti gli autori. Più precisamente, dal 2023 inizieranno le formazioni specialistiche generali dei collaboratori in modo che con l’apertura del nuovo stabilimento le conoscenze acquisite potranno subito essere messe in pratica. L’organico iniziale, è stato ribadito ancora questa mattina sarà di 200-230 dipendenti rispetto ai circa 350 attuali.

Compenso agricolo

Come già annunciato durante l’incontro del mese scorso che aveva fatto da antipasto alla presentazione dei primi contenuti del piano industriale andata in scena oggi al castello di Sasso Corbaro, lo studio per la compensazione delle superfici di avvicendamento delle culture (SAC) è stato portato a termine a fine giugno con l’individuazione di oltre 8 ettari compensativi sugli 7,4 che verranno occupati dalle future Officine a Castione. È stata inoltre individuata un’ulteriore riserva pari a oltre 5 ettari. Le discussioni con i proprietari dei terreni compensativi individuati dallo studio inizieranno a breve.

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Ecco come saranno le nuove officine FFS.
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