«Le istituzioni ci hanno dimenticato»

IL CASO

Bellinzona: il grido d’allarme di un cittadino il quale da anni chiede l’introduzione di ulteriori misure per limitare il traffico parassitario nelle frazioni di Galbisio e Carasso: «Siamo invasi dai camion»

«Le istituzioni ci hanno dimenticato»
Il semaforo introdotto nel 2013. Ma gli abitanti chiedono altri accorgimenti. (Foto Archivio CdT)

«Le istituzioni ci hanno dimenticato»

Il semaforo introdotto nel 2013. Ma gli abitanti chiedono altri accorgimenti. (Foto Archivio CdT)

Continua a tener banco il problema del traffico parassitario nella Nuova Bellinzona. Dopo l’appello degli abitanti del quartiere di Gudo, ecco ora il grido d’allarme degli abitanti di Galbisio, frazione del quartiere di Bellinzona. Con una lettera aperta inviata al CdT un cittadino di via Galbisio invita il Municipio ed il Dipartimento del territorio a tener conto delle preoccupazioni della popolazione non solo di Galbisio ma anche di Carasso. Serve una «maggior sicurezza», rileva Dante Manara, il quale da anni tiene alta l’attenzione sul tema. Via Galbisio, scrive, è una «strada declassata a collegamento locale ma usata quale circonvallazione in entrata ed uscita da Bellinzona. Tanti autoveicoli, troppo traffico su di una strada la cui funzione non è sicuramente quella di fungere da circonvallazione, eppure così viene utilizzata con la compiacenza sia del Municipio sia da parte del Cantone, che malgrado il divieto di circolazione degli autocarri introdotto da circa 4 anni ed una limitazione pure sulla lunghezza che non deve essere superiore ai 10 metri continuano nonostante i divieti a transitare senza che le autorità predisposte intervengano. Infatti sia la Polizia cantonale sia quella Comunale più volte sollecitata dalla cittadinanza poco o niente ha fatto per contrastare il forte passaggio di autocarri». Secondo Manara via Galbisio è stata dimenticata dalle istituzioni nonostante le richieste di chi ci vive di introdurre ulteriori accorgimenti per ridurre il via vai di mezzi ad ogni ora, soprattutto sul mezzogiorno e tra le 16 e le 18: «Mi rivolgo per l’ennesima volta al Municipio di Bellinzona ed al Dipartimento del territorio per un intervento mirato a ridurre il traffico parassitario e la pericolosità per chi ci abita e percorre a piedi questo tratto stradale, e soprattutto al rispetto delle regole (vedi divieto di transito per automezzi pesanti e velocità)».

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