Le parole di Andreas Schweitzer: «Abbiamo il dovere di difendere i nostri interessi»

IL CASO

Terme di Acquarossa: il 24 luglio scorso l’imprenditore ginevrino si era confidato con il CdT dopo anni di silenzio - Aveva ribadito l’interesse della sua società a concretizzare il progetto da 90 milioni di franchi, ma non aveva accennato alla procedura di arbitrato

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«Crediamo ancora nel rilancio delle Terme di Acquarossa. Abbiamo finora investito milioni e riteniamo di avere il dovere di difendere i nostri interessi». Dopo anni di silenzio, Andreas Schweitzer si era confidato con il CdT lo scorso 24 luglio. Una chiacchierata in cui, tra l’altro, ribadiva l’interesse suo e della socia in affari Ashoobgar Cook di voler concretizzare il progetto da 90 milioni di franchi di cui si parla da oltre dieci anni, ma che finora non è mai decollato. Anzi, praticamente tutti credevano che la coppia di imprenditori anglo-svizzera avesse alzato bandiera bianca. Così non è, come annunciato la scorsa estate al nostro giornale dall’uomo d’affari ginevrino e come si evince dal comunicato stampa diffuso oggi dal Municipio di Acquarossa attraverso il quale si viene a sapere che il duo chiede ora al Comune un risarcimento di 4,6 milioni.

«Il Municipio contesta su tutta la linea la tesi e la pretesa di risarcimento avanzata dalla Acquarossa Terme SA, ma davanti ad una procedura giudiziale si deve difendere in quanto la decisione che ne scaturirà sarà a tutti gli effetti esecutiva», si legge nella nota inviata alla stampa. Da qui, dunque, il messaggio che passerà presto al vaglio del Legislativo dell’ente locale bleniese con il quale si chiede l’autorizzazione a stare in lite con la società anonima costituita dalla coppia Schweitzer-Cook. La SA «essendo interessata a realizzare un centro turistico-alberghiero ha sottoscritto dei contratti per un diritto di compera dapprima con Blenio Turismo (2010) e poi con il Comune di Acquarossa (2014 e 2017): a suo dire con questi contratti si è creata di fatto una società semplice che ora va sciolta dato che il Comune ha allacciato rapporti di collaborazione con un altro partner. Da qui la pretesa di rimborso delle sue spese», rileva l’Esecutivo che l’ha contestata. Pertanto la società ha avviato in maggio una procedura di arbitrato davanti alla Camera di commercio di Zurigo.

L’Esecutivo tende infine a precisare che la vertenza «non influisce nei rapporti con gli attuali promotori del previsto villaggio turistico: a breve verrà inoltrata la domanda di costruzione per l’approvazione del piano di quartiere la cui impostazione è stata preliminarmente condivisa con il Municipio e la Commissione Terme».

«Vogliamo concretizzare questo progetto, ci crediamo!». Sembrava quasi uno slogan quello pronunciato in inglese il 2 febbraio 2010 dall’imprenditrice Ashoobgar Cook. Di fronte ai giornalisti e alle autorità politiche della Valle di Blenio la donna d’affari londinese ed Andreas Schweitzer illustrarono i loro piani. Grande entusiasmo. Poi le cose sono andate diversamente. Fino alla novità odierna.

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