Lifting alla stazione per le nuove Officine FFS

PROGETTO

Al nodo di Castione sono previsti degli ampliamenti dell’infrastruttura ferroviaria necessari per il collegamento al moderno stabilimento e per migliorare l’esercizio dei binari industriali - Ciò conferma ulteriormente la volontà di realizzare il sito produttivo

Lifting alla stazione per le nuove Officine FFS
Il terminale TiLo è stato inaugurato nel dicembre 2010 per un investimento di circa 32 milioni di franchi. © CdT/Chiara Zocchetti

Lifting alla stazione per le nuove Officine FFS

Il terminale TiLo è stato inaugurato nel dicembre 2010 per un investimento di circa 32 milioni di franchi. © CdT/Chiara Zocchetti

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«Quando un treno passa su uno scambio ferroviario, i vagoni hanno l’aria di avere il singhiozzo». Contrariamente a quanto sosteneva lo scrittore francese Jules Renard, non dovete immaginare nessun suono stridulo in quello che vi racconteremo nelle prossime righe. Anzi, la melodia è dolce per le autorità di Castione e per chi si è battuto per il trasferimento delle Officine FFS da Bellinzona proprio nel Comune poco più a nord. Sì perché se mai ci fossero stati ancora dei dubbi sulla reale volontà delle FFS di realizzare il moderno stabilimento industriale da 360 milioni franchi, a questo punto anche la pur minima incertezza è destinata a scomparire come un convoglio dentro la galleria.

Come confermato ieri al CdT dal Servizio stampa dell’ex regia federale, alla stazione di Castione sono previsti «ampliamenti dell’infrastruttura ferroviaria necessari per il collegamento» al moderno sito produttivo che vedrà la luce nel 2026. «Attualmente sono queste le informazioni che siamo in grado di fornire», precisa l’azienda quando chiediamo ulteriori dettagli riguardanti le opere, la tempistica e la spesa.

Si viaggia verso il futuro

Gli interventi previsti al terminale sono, come detto, una conferma aggiuntiva della solidità del progetto portato avanti dalle Ferrovie e nel quale credono ciecamente non soltanto l’Esecutivo locale guidato dal sindaco Luigi Decarli ma anche quello della Città ed il Consiglio di Stato. La stazione castionese è stata inaugurata il 10 dicembre 2010 dopo 18 mesi di cantiere per un investimento di 31,9 milioni di franchi. Negli anni seguenti si sono aggiunti il Park&Rail ed il terminale per gli autopostali. Il nodo è utilizzato dagli abitanti del Comune bellinzonese ma anche da coloro che risiedono negli enti locali limitrofi e nel Grigioni italiano e che lavorano a Bellinzona, Locarno o Lugano. «Gli ampliamenti ferroviari permetteranno il mantenimento e il miglioramento dell’esercizio dei binari industriali esistenti», puntualizza il Servizio stampa dell’azienda.

Quella torre all’avanguardia

Parliamo degli accorgimenti infrastrutturali al nodo di Castione anche per un altro motivo. Che è presto spiegato, dato che ne abbiamo riferito a più riprese negli ultimi mesi, l’ultima sull’edizione di sabato. Si tratta del progetto per la costruzione della gru alta 60 metri per lo stoccaggio di energia.

Cosa ha a che fare con l’ex regia federale?, vi starete chiedendo. Le Ferrovie, come riferito dal nostro giornale il 13 dicembre, hanno inoltrato un’opposizione cautelativa contro il rilascio della licenza edilizia per la torre ideata dalla start-up con sede a Lugano Energy Vault. Gli interventi che le FFS intendono portare a compimento avranno «un impatto anche sulla parcella 55. Da un confronto con lo studio FFS in corso e i piani pubblicati nell’ambito della procedura edilizia sono emersi dei conflitti planimetrici tra i due progetti. Con lo scritto di opposizione le FFS hanno attivamente richiesto al Municipio di Arbedo-Castione di organizzare un incontro, volto a risolvere i conflitti» tra le due iniziative.

Incontro soddisfacente

Faccia a faccia che si è svolto prima di Natale (il 16 dicembre, per la precisione) per la soddisfazione di entrambe le parti. «Durante l’incontro preliminare è stato possibile chiarire i conflitti tecnici con alcuni elementi secondari del progetto pubblicato, e sono state concordate alcune piccole modifiche che, una volta documentate, potranno permettere alle FFS di ritirare l’opposizione cautelativa», conclude il Servizio stampa delle Ferrovie. L’accordo fra i promotori della gru e l’ex regia andrà ora formalizzato. Per la Energy Vault e la sua idea in prima mondiale la licenza edilizia è viepiù vicina.

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©CdT.ch - Riproduzione riservata

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