«Limitare il fumo passivo va bene, ma con equilibrio»

Bellinzona

Sì al divieto nei parchi gioco per proteggere i bambini ma non alle fermate dei bus: posizione condivisa da Municipio e Commissione della Legislazione, settimana prossima il verdetto del Consiglio comunale

«Limitare il fumo passivo va bene, ma con equilibrio»
Il fumo passivo, una sgradevole compagnia soprattutto per i bambini. ©CdT/Archivio

«Limitare il fumo passivo va bene, ma con equilibrio»

Il fumo passivo, una sgradevole compagnia soprattutto per i bambini. ©CdT/Archivio

Limitare il fumo passivo è una cosa buona, ma occorre farlo con equilibrio. Esaminando una mozione dell’ex consigliere comunale socialista Renato Züger, il Municipio di Bellinzona sposa l’idea di proteggere i giovani dagli spiacevoli effluvi nei parchi gioco, e lo stesso fa la Commissione della legislazione, pure chiamata ad esprimersi sulla proposta. Entrambi giudicano invece sproporzionata, giuridicamente traballante e di difficile attuazione la proposta di vietare le sigarette nelle zone di attesa del trasporto pubblico. In sostanza si propone quindi di «dimezzare» la proposta dell’ex capogruppo dell’Unità di sinistra, non più ricandidatosi alle ultime elezioni. La decisione spetterà al Consiglio comunale riunito da lunedì prossimo (20 settembre) anche per dibattere sul Consuntivo 2020 che segna un disavanzo di quasi 7 milioni di franchi.

«Misura sproporzionata»
Nelle sue osservazioni preliminari alla mozione presentata un anno fa, già la scorsa primavera l’Esecutivo aveva giudicato condivisibile l’idea di tutelare la salute dei giovanissimi introducendo il divieto di fumare nei parchi gioco, un luogo pensato essenzialmente proprio per i bambini. Si tratterebbe in questo senso di proteggere contro gli effetti del fumo passivo una fascia particolarmente vulnerabile della popolazione, estendendo il divieto già esistente a livello ticinese negli edifici scolastici e nelle loro immediate vicinanze. Bocciata invece, come anticipato, la seconda misura proposta, ovvero il divieto alle fermate dei bus (come avviene invece già alla stazione per decisione delle FFS stesse). Lo stop alle sigarette in questi luoghi è giudicata sproporzionata e difficilmente sostenibile anche nell’ottica giuridica, trattandosi di luoghi pubblici non esclusivamente destinati a bambini e giovani, nei quali non si sosta a lungo e che sono ritenuti difficilmente distinguibili dalle zone prettamente di passaggio.

«Tutelare le libertà personali»
La posizione della Commissione della Legislazione quasi compatta (unico a firmare con riserva è Emilio Scossa-Baggi) ricalca in sostanza quella dell’Esecutivo: ok al divieto nei parchi, no alle fermate del trasporto pubblico per gli stessi motivi citati. Si riconosce «indubbiamente l’importanza della prevenzione del tabagismo a favore della tutela della salute», ma si sottolinea che l’introduzione di un divieto del genere «avrebbe molto più senso se adottato perlomeno a livello cantonale e non circoscritto ad un solo comune». Questo, spiegano i commissari, «anche perché la conseguenza implicherebbe una base legale con una relativa legge d’applicazione che ne assicurerebbe le conseguenze in caso d’infrazione». Per i parchi gioco si ritiene comunque la proposta accettabile, essendo questi luoghi di principio frequentati dai bambini. Per quanto attiene alle fermate dei bus si giudica invece sproporzionata questa idea, ritenuto che si tratta di luoghi pubblici non esclusivamente destinati a giovani o bambini, come già espresso dal Municipio. La Legislazione «è beninteso d’accordo che una diminuzione anche minima di esposizione del cittadino al fumo passivo sia una buona cosa, ma qualsiasi proposta di modifica legislativa deve necessariamente tener conto del principio di proporzionalità per limitare un diritto fondamentale quale la libertà personale di una parte dei cittadini».

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