Malumore per la plastica nel sacco

L’amarezza dei bellinzonesi: dal 1. gennaio 2019 i piccoli imballaggi non potranno più essere gettati gratis

Malumore per la plastica nel sacco

Malumore per la plastica nel sacco

BELLINZONA - «Il sacco scoppierà!». È la preoccupazione delle casalinghe della Bellinzona aggregata dopo che il Municipio ha presentato la nuova impostazione per la raccolta dei rifiuti a partire dal 1. gennaio 2019. Dopo anni cade infatti un privilegio: gli imballaggi in plastica di piccole dimensioni non potranno più essere accumulati e poi gettati separatamente – e gratuitamente – nell'apposita benna all'Ecocentro, ma dovranno finire nel sacco con balzello. Secondo il Municipio «uno smaltimento della plastica con i RSU (utilizzando i sacchi dei rifiuti) dovrebbe portare a una maggiore sensibilizzazione del cittadino-consumatore e indurlo, nel limite del possibile, ad acquistare prodotti imballati con materiale non plastificato». Argomento però criticato dal consigliere comunale dei Verdi Marco Noi: «A Bellinzona sono ben pochi i negozi che permettono di acquistare alimentari o altri prodotti 'sciolti', ovvero senza imballaggi», ha affermato intervenendo sulla Regione. La replica? «Siamo coscienti che il grosso degli imballaggi è tuttora in materiale plastico e che non potremo modificare le abitudini dei grandi produttori, anche se va detto che ci sono comunque delle alternative» spiega al CdT il capo del Dicastero opere pubbliche e ambiente Christian Paglia. Secondo cui i principali motivi alla base della nuova impostazione sono la parità di trattamento dei quartieri e il fatto che la separazione della plastica mista, allo stato attuale della tecnologia, non è sostenibile ecologicamente e finanziariamente «come dimostrato anche da un recente studio commissionato dall'Ufficio federale dell'ambiente». Una consolazione però c'è: i contenitori per detersivi e gli oggetti in plastica più voluminosi potranno essere gettati nei rifiuti ingombranti.

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