«Mamma ho perso il bus»

Bellinzonese, Linea 2 sovraffollata al mattino: «Le mie figlie troppo spesso rimangono a piedi» - AutoPostale e Cantone cercano una soluzione

«Mamma ho perso il bus»

«Mamma ho perso il bus»

BELLINZONA - Trovarsi alla fermata del bus, vederlo arrivare ma non poter salire perché il mezzo è pieno. Con l'autista che alza le spalle come a dire «mi spiace, non posso». E dover richiamare la mamma dal lavoro affinché le accompagni a scuola in auto, se il meteo non permette l'uso della bici. È quanto succede a scadenze regolari a due studentesse della Commercio di Bellinzona residenti a Monte Carasso, e altre persone si troverebbero nella stessa situazione lungo la Linea 2 del servizio pubblico locale nelle corse del mattino intorno alle 7 e alle 8. «È da due anni che lottiamo chiedendo invano una soluzione ad AutoPostale» racconta al CdT la madre che potrebbe lanciare una petizione e negli scorsi giorni ha nuovamente contattato l'azienda di trasporti. Da Bellinzona siamo stati deviati verso il servizio stampa centrale. «Abbiamo preso conoscenza di questa problematica e stiamo attualmente lavorando per trovare una soluzione per le ore di punta – spiega da Berna il portavoce di AutoPostale Ben Küchler – In questo senso collaboriamo con la Sezione della mobilità del Dipartimento del territorio». Inoltre AutoPostale si scusa con i passeggeri per gli inconvenienti. «Se si tratta di casi giustificati diamo il permesso di inserire un bus aggiuntivo per rispondere alla domanda accresciuta», evidenzia il capo dell'Ufficio dei trasporti pubblici Roman Zai secondo cui l'aumento dell'utenza è un dato che va comunque letto positivamente. Casi analoghi sono quelli della Linea 1 e della Linea regionale 193 regionale che col cambio d'orario del mese prossimo vedranno un ulteriore potenziamento. Sul caso specifico della Linea 2, l'Ufficio è effettivamente a conoscenza di alcuni casi in cui si raggiunge il limite massimo di passeggeri. A breve non sembrano comunque essere previsti potenziamenti, tuttavia sono in corso delle analisi unitamente all'impresa di trasporto con l'obiettivo di migliorare la situazione. Come spiegherà anche la Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (CRTB), si suggerisce per i prossimi anni una riflessione inerente la diversificazione degli orari di inizio delle lezioni perlomeno tra Liceo e Commercio. Ad originare il problema c'è anche la ricerca di comodità da parte di alcuni studenti che, anziché camminare, si spostano in bus per i brevi tragitti urbani. «Anche questo caso, come altri per cui abbiamo chiesto l'introduzione di bus supplementari, è in costante monitoraggio» spiega appunto il presidente della CRTB Simone Gianini ricordando che mezzi ulteriori sono già stati introdotti nelle ore di punta proprio per far fronte al flusso di studenti su altre linee (in particolare la 1 e la 5), con un costo per la collettività.

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