Mezzo secolo di passione fotografica bellinzonese

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Al castello di Sasso Corbaro una mostra celebra i 50 anni di attività del FotoClub Turrita: «Alla base c’è sempre l’entusiasmo» - LE FOTO

Mezzo secolo di passione fotografica bellinzonese
Una delle fotografie della Bellinzona d’antan in mostra: piazza del Sole quando ancora era accessibile alle automobili.

Mezzo secolo di passione fotografica bellinzonese

Una delle fotografie della Bellinzona d’antan in mostra: piazza del Sole quando ancora era accessibile alle automobili.

Dal macchinoso ma affascinante sviluppo delle foto nella camera oscura, all’immediata e talvolta piatta pubblicazione degli scatti su Instagram. In 50 anni il mondo della fotografia ha compiuti balzi clamorosi, e ne sa qualcosa anche il FotoClub Turrita, che nel 2018 ha raggiunto appunto il mezzo secolo di vita. Un traguardo che celebra adesso tramite un’esposizione che verrà inaugurata oggi (giovedì 12 settembre) alle 18 al castello di Sasso Corbaro e sarà poi visitabile fino al 3 novembre. Il Club con sede a Giubiasco mette in mostra oltre 100 scatti dei suoi soci: scatti che ricordano ampiamente la Bellinzona degli anni 60 e 70, ma che raffigurano pure quella di oggi, ad esempio con un omaggio ai pompieri cittadini, dando poi spazio pure a realtà svizzere e internazionali (dal Cervino a New York), ritratti di persone, elementi naturali e paesaggi, animali, dettagli artistici. Sì perché stiamo parlando d’arte, arte fotografica frutto del comun denominatore di questi amatori ovvero la passione, come sottolineato da Gianni Girelli, 84.enne presidente del Club sin dal 1991.

Ad accogliere il FotoClub Turrita nelle sale del terzo castello è l’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino che vede così impreziosita la sua attività espositiva con una proposta che secondo il direttore Juri Clericetti, intervenuto oggi alla conferenza stampa di lancio, potrà attirare sia i viaggiatori che la popolazione residente, e nel contempo permetterà al Club di farsi conoscere. Obiettivi, questi, evidenziati pure dalla responsabile del Settore cultura della Città Rossana Martini. L’allestimento propone inoltre una parte dedicata all’oggettistica della storia di questo mondo, ad esempio una macchina fotografica del 1896. La mostra è visitabile da domani (venerdì 13 settembre) quotidianamente dalle 10 alle 18, con i seguenti prezzi d’entata: adulti 10 franchi, ridotto 5, famiglia 20 (18 il Bellinzona Pass, biglietto combinato per la visita dei tre castelli e di Villa dei Cedri).

Il FotoClub Turrita fu fondato da un gruppo di amici amanti della fotografia il 20 ottobre 1968. Conta attualmente una trentina di soci e ha seguito l’evoluzione tecnologica dall’analogico fino al digitale odierno. Ogni 15 giorni i soci si incontrano nella sede di Giubiasco per condividere esperienze, mostrare i propri lavori e discutere vari temi inerenti la fotografia (le attività, che comprendono anche delle uscite, sono costantemente aggiornate sulla pagina Facebook «fotoclubturrita»).

«La tecnologia non è tutto, la bravura emerge sempre»
Ma come vedono questi esperti amatori (non professionisti) il mondo della fotografia odierno, caratterizzato dall’accesso su larghissima scala che le nuove tecnologie permettono? In altre parole, come giudicano la possibilità data a ognuno di noi di scattare ovunque una foto anche di qualità, rielaborarla facilmente e condividerla rapidamente e in tutto il mondo tramite i cellulari sempre a portata di mano? Senza grossi pregiudizi, come emerso dalla risposta che ha fornito alla nostra risposta Piero Casari, socio del Club. «È vero, oggigiorno non esiste più la barriera dei costi, motivo per cui ognuno può fotografare col proprio telefonino, e riconosciamo che le opportunità e la qualità sono enormi, con una tecnologia che rende tutto più facile e veloce». Tuttavia, è vero anche che «la tecnologia non è tutto, la bravura del singolo emerge sempre». Come? «Nel saper cogliere l’attimo, le giuste prospettive, un punto di vista particolare».

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