Morto davanti agli occhi del fratello

Soazza, il 38.enne portoghese si era recato in montagna per aiutare il gestore dell'alpe a recuperare delle pecore - Ecco la testimonianza di uno dei soccorritori

Morto davanti agli occhi del fratello
Il luogo della disgrazia, a circa 1.000 metri di altitudine.

Morto davanti agli occhi del fratello

Il luogo della disgrazia, a circa 1.000 metri di altitudine.

SOAZZA - «Siamo andati a recuperarlo a piedi, con la barella, perché l'elicottero della Rega non poteva volare in quella zona a causa delle pessime condizioni meteorologiche. Purtroppo non c'è stato nulla da fare. Una disgrazia, davvero. Non ci sono altre parole per descrivere quanto accaduto». Interpellato dal CdT riesce a stento a parlare il collaboratore dell'amministrazione comunale di Soazza che, unitamente a un collega e agli enti di pronto intervento, sabato verso mezzogiorno ha partecipato alle operazioni di soccorso del 38.enne operaio portoghese di Cama precipitato in zona Alp de Pindeira proprio sopra il paese di Soazza. L'uomo è morto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate dopo essere scivolato lungo una parete rocciosa per circa 6 metri.

Alla tragedia ha assistito il fratello della vittima. I due si erano recati in montagna per dare una mano al gestore dell'alpe (posta a circa 1.600 metri di altitudine), loro amico, nel recupero di alcune pecore disperse. L'incidente è capitato ad un'altezza di circa mille metri, ci spiega il nostro interlocutore. Il 38.enne si era incamminato su un sentiero impervio tenendo con la corda una pecora. Per cause che l'inchiesta subito aperta dalla Polizia cantonale grigionese dovrà chiarire, l'uomo ha improvvisamente perso l'equilibrio precipitando nel vuoto. Una disattenzione? Il fondo scivoloso? Al momento si tratta di ipotesi, come detto.

Il fratello e il pastore non avevano il telefono cellulare e pertanto il primo è corso in paese a Soazza per allertare i soccorsi. Come detto, l'acqua incessante e la zona di non facile accesso hanno costretto i soccorritori (11 volontari del Club alpino svizzero, 3 sanitari dell'ambulanza del Moesano, altrettanti militi della Rega, i due impiegati del Comune di Soazza e gli agenti della Polizia cantonale) hanno dovuto raggiungere il luogo della disgrazia a piedi. Il medico della Guardia aerea svizzera non ha potuto far altro che constatare il decesso del 38.enne. La salma è stata in seguito trasportata a valle, mentre due esperti del Care Team Ticino si sono occupati di fornire sostegno psicologico al fratello della vittima e al gestore dell'alpe che hanno assistito alla scena senza la possibilità di far nulla.

Il cittadino portoghese non era una persona nota a Cama, dove risiedeva da poco, come ci hanno spiegato degli abitanti da noi contattati. Anzi, alcuni non sapevano nemmeno che fosse domiciliato nel villaggio mesolcinese.

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