Niente balli alla corte di Re Naregna

Biasca

Il peggioramento della situazione sanitaria ha spinto la società del carnevale ad annullare anche l’edizione del 2022

 Niente balli alla corte di Re Naregna
Tutto rinviato di un altro anno. © CdT/Archivio

Niente balli alla corte di Re Naregna

Tutto rinviato di un altro anno. © CdT/Archivio

Niente carnevale nemmeno nel 2022 a Biasca. Il comitato di Naregna, considerato il peggioramento della situazione sanitaria, ha infatti rinunciato a organizzare l’edizione dell’anno prossimo per evitare il rischio di dover poi annullare tutto con le conseguenti perdite economiche. La decisione, anticipata dal portale della RSI, è stata comunicata al Municipio del borgo rivierasco nel corso di un incontro tenutosi ad inizio settimana. Municipio che ha condiviso appieno la decisione presa dal comitato della società del carnevale biaschese. «È il senso di responsabilità che ci ha spinti a compiere questa scelta» spiega al CdT il presidente del carnevale Naregna Gabriele Cirio. «La nostra prima preoccupazione è rivolta alla pandemia di coronavirus. L’ultima cosa che vorremmo è che il carnevale favorisca il diffondersi del virus tra la popolazione» argomenta ancora Cirio. E ora che il numero di casi positivi si sta di nuovo impennando l’unica via da percorrere per la società del carnevale biaschese è quella di annullare l’edizione 2022 dei bagordi.

Questione anche finanziaria

Se la motivazione principale rimane quella di evitare che, malgrado tutti i controlli che si possono predisporre blindando peraltro il centro del paese dalle 18 fino a notte fonda, il virus possa diffondersi tra i partecipanti ai vari eventi carnascialeschi, il presidente Cirio non fa mistero dei rischi finanziari ai quali la società andrebbe incontro qualora si dovesse ripetere la situazione di due anni. «Se come avvenuto nel 2020 - ricorda il presidente del carnevale di Re Naregna - «Se come avvenuto nel 2020 - ricorda ancora Cirio - il carnevale dovesse essere annullato all’ultimo minuto, allora la nostra società si ritroverebbe in ginocchio considerate le spese sostenute per l’organizzazione dei vari eventi». Ciò che, evidentemente, si vuol evitare a tutti i costi.

Evento ridotto non escluso

Non è escluso che comunque si riesca ad organizzare un evento in versione ridotta per marcare in qualche modo il carnevale biaschese. «Tutto dipenderà dall’evolversi della pandemia. Rivaluteremo la situazione dopo il periodo natalizio e se dovesse migliorare non escludiamo di proporre qualche evento. Quale, eventualmente, è ancora da valutare. Ad ogni modo, le proiezioni attuali sono negative» conclude Gabriele Cirio, il quale dà dunque appuntamento al 2023 per i festeggiamenti del carnevale di Re Naregna.

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