«Non possiamo continuare a fare tutto»

IL CASO

Officine FFS di Bellinzona: in una nota interna il direttore dello stabilimento Francesco Giampà fa chiarezza sull’arrivo dei treni Astoro e sulla rinuncia da metà 2022 della revisione dei carri merci - I collaboratori dove necessario verranno «riqualificati senza ripercussioni negative sul loro livello di esigenza»

«Non possiamo continuare a fare tutto»
© CdT/Archivio

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Non ci si annoia proprio mai con le Officine FFS di Bellinzona. Quando tutto sembrava finalmente viaggiare sui binari giusti (quelli che porteranno a Castione, dove dal 2026 verrà messo in esercizio il futuro stabilimento da 360 milioni di franchi), ecco che il 2021 si apre con una querelle che rischia di riaccendere gli animi tra le parti. Le Ferrovie hanno annunciato oggi la decisione di «rinunciare alla revisione dei carri merci e di farlo con quattro anni di anticipo rispetto a quanto pianificato in precedenza». Si continuerà invece a lavorare sulle componenti degli stessi.

Apriti cielo. La Commissione del personale allargata ed il Movimento per il socialismo non ci stanno e auspicano un intervento del Consiglio di Stato «in difesa dei posti di lavoro che verrebbero (...) soppressi» e che...

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