Nuovo elettrodotto, a Nante c’è chi dice no

Energia

Opposizione delle neocostituita associazione «Basta tralicci sulle nostre montagne» alla linea d’alta tensione di Swissgrid tra Airolo e Lavorgo

 Nuovo elettrodotto, a Nante c’è chi dice no
© CdT/Archivio

Nuovo elettrodotto, a Nante c’è chi dice no

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«Non è una reazione di pancia, ma una seria opposizione giuridica con basi ragionate». Così la neo costituita associazione «Basta tralicci sulle nostre montagne» definisce il documento spedito la settimana scorsa all’ispettorato federale degli impianti a corrente forte con il quale si oppone alla costruzione dell’elettrodotto di Swissgrid tra Airolo e lavorgo. A firmare l’opposizione contro la futura linea dell’alta tensione di Swissgrid che passerebbe sopra l’abitato di Nante, oltre all’associazione stessa, è anche il suo presidente Luca Bolzani. «L’associazione, nata con l’unico scopo di opporsi a questo tracciato aereo - precisa Bolzani in un comunicato stampa - non è ovviamente contraria all’espansione delle linee di Swissgrid, semplicemente contesta una modalità invasiva e che deturpa uno dei paesaggi più suggestivi del nostro Ticino. Anche perché, alla luce dei nuovi sviluppi sul raddoppio del Gottardo e della copertura autostradale, riteniamo plausibile e fattibile un interramento della linea. Certo i costi sarebbero maggiori, ma risulterebbero ridimensionati nell’ottica dell’enorme investimento generale del raddoppio autostradale. Riteniamo siano proprio questi i progetti da sostenere in questo periodo di ripresa post COVID, che permetterebbero di creare lavoro e consentirebbero al paesaggio di vivere e respirare senza l’incombere di tralicci e cavi». A giudizio del presidente dell’associazione, il progetto, che ha coinvolto municipi e patriziati, non è stato spiegato sufficientemente alla popolazione.

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