BELLINZONA

Officine, «ci invidieranno ovunque»

Svelati alcuni (pochi) contenuti del piano industriale per il futuro stabilimento che sorgerà a Castione, compreso il portafoglio ore fino al 2030 - I dettagli del documento verranno resi noti il 7 agosto dal CEO delle Ferrovie Andreas Meyer

Officine, «ci invidieranno ovunque»
Roberta Cattaneo ed Andreas Meyer. (Foto Reguzzi)

Officine, «ci invidieranno ovunque»

Roberta Cattaneo ed Andreas Meyer. (Foto Reguzzi)

Officine, «ci invidieranno ovunque»
La zona scelta dalle FFS per insediare a Castione, dal 2026, il sito produttivo. (Foto Pedrazzini)

Officine, «ci invidieranno ovunque»

La zona scelta dalle FFS per insediare a Castione, dal 2026, il sito produttivo. (Foto Pedrazzini)

Officine, «ci invidieranno ovunque»
La distribuzione ore fino al 2030. (Foto CdT)

Officine, «ci invidieranno ovunque»

La distribuzione ore fino al 2030. (Foto CdT)

BELLINZONA – L’annuncio di oggi è il preambolo a quello che dirà, fra tre settimane, il numero uno delle Ferrovie Andreas Meyer. Il piano industriale per le nuove Officine previste a Castione è pronto. A rivelarne alcuni, pochissimi, contenuti è stata, stamattina, la direttrice della Regione Sud delle FFS Roberta Cattaneo. Il resto verrà reso noto pubblicamente dal manager svizzero in occasione di un evento in programma a Bellinzona il 7 agosto, come ha anticipato il CdT lo scorso 28 giugno. «Sarà un progetto ad ampio respiro che già oggi oltralpe ci invidiano. Vogliamo partire con calma, costruire con serenità, e poi di sicuro si creeranno delle sinergie fortissime ad ampio raggio, anche con l’attuale Centro di competenza e con il futuro parco dell’innovazione. Troverà spazio un ambiente dove sarà possibile fare di tutto, con orientamento ad ogni tipo di veicolo e all’automazione e alla digitalizzazione. L’Officina sarà adattabile in prospettiva, insomma», ha rilevato Cattaneo di fronte ai media.

Quel poco che è stato illustrato alla stampa era stato presentato, un’ora e mezza prima, agli operai del sito produttivo cittadino. E ieri alla Commissione del personale dal direttore del centro Francesco Giampà. «È stato accolto bene. Ci sono state pochissime domande, con i dipendenti che volevano in particolare sapere che tipo di costruzione verrà edificata a Castione», ha precisato Roberta Cattaneo. Sarà, ha aggiunto, un complesso sostenibile a livello ambientale con dei pannelli solari sul tetto. Nel più «moderno e performante» stabilimento industriale da 360 milioni di franchi che verrà inaugurato nel 2026 verrà effettuata la manutenzione pesante/modulare degli elettrotreni Giruno (che inizieranno a circolare nel dicembre 2019), della flotta del traffico regionale TiLo (i treni Flirt) e dei convogli ETR 610. In secondo luogo spazio alla manutenzione leggera (ossia piccole riparazioni e la pulizia) dei Giruno e dei TiLo. E, infine, si procederà alla lavorazione di componenti ed allo sviluppo di progetti per il mercato terzi e per le Ferrovie. Nella struttura saranno attivi, inizialmente, 200-230 operai; attualmente i collaboratori sono 347. Si è infine accennato al portafoglio previsto per quanto riguarda la distribuzione delle ore dal 2026 al 2030. Ebbene, la manutenzione leggera sarà pari al 22%, quella pesante al 32%, la revisione modulare occuperà il 30% e la componentistica il 16%. A questo proposito va puntualizzato che per quanto concerne le componenti se ne prevede circa una ventina: dalla falegnameria al lavaggio, passando per i carrelli e le sale montate.

Smentito, per concludere, un accordo con le Ferriere Cattaneo di Giubiasco sul trasferimento della manutenzione dei carri merci oggi eseguita alle Officine, i cui lavori negli ultimi otto anni sono diminuiti del 60-70%: «È una bufala estiva», ha tagliato corto Roberta Cattaneo, confermando la risposta data negli scorsi giorni dal Governo all’interrogazione dei granconsiglieri del Movimento per il socialismo. Il progetto definitivo verrà pubblicato nel 2021. Il cantiere aprirà nel 2023 e terminerà, come detto, nel 2026. Anche se non è escluso che dal 2025 l’Officina possa già essere attiva, seppur in forma ridotta. Non temete ritardi a seguito dei ricorsi?, abbiamo chiesto. «Da questo punto di vista non siamo per nulla preoccupati», ha chiosato la direttrice della Regione Sud delle FFS.

L’altro importante documento allestito negli ultimi mesi è quello riguardante il compenso agricolo. A Castione, come noto, per far spazio alle Officine verranno sacrificati 78.000 metri quadrati di preziosi terreni agricoli, le cosiddette superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC). I fondi sono stati trovati, come riferito dal CdT a più riprese, ma il rapporto non verrà reso noto in quanto si tratta di uno strumento di lavoro.

Maggiori dettagli sul CdT in edicola domani, mercoledì.

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