«Parco fluviale a prova di buzza»

Territorio

Interrogativi dopo la piena degli scorsi giorni: ma secondo il Cantone le future opere previste con il mega-progetto da 76,5 milioni di franchi tra Bellinzona e Gudo non sarebbero messe in pericolo da un evento simile

«Parco fluviale a prova di buzza»
Come sarà il fiume tra qualche anno in zona Saleggi a Bellinzona. (Dipartimento del territorio)

«Parco fluviale a prova di buzza»

Come sarà il fiume tra qualche anno in zona Saleggi a Bellinzona. (Dipartimento del territorio)

BELLINZONA - Che ne sarebbe del mega-progetto da 76,6 milioni di franchi previsto nei prossimi anni al fiume Ticino tra Bellinzona e Gudo nel caso di una piena come quella degli scorsi giorni? Tutto verrebbe spazzato via in poche ore? Se lo chiede qualche cittadino, e noi abbiamo girato la domanda al Cantone. «Il progetto mantiene il grado di sicurezza in caso di piena al livello attuale, considerato adeguato» risponde al nostro quesito Laurent Filippini, capo dell’Ufficio dei corsi d’acqua. L’investimento previsto in più tappe, aggiunge l’esperto, «migliora la situazione riguardo alla stabilità delle sponde e del fondo tenuto conto della tendenza erosiva attuale». Quindi, in caso di un evento come quello verificatosi tra martedì e ieri, «nessuno problema».

Tramite il progetto del cosiddetto Parco fluviale, ricordiamo, si intende avvicinare il corso d’acqua alla gente che ci vive intorno, tra la Turrita e Gudo. Un primo credito era stato votato dal Consiglio comunale cittadino lo scorso mese di febbraio per la tappa iniziale da 1,5 milioni (di cui però «solo» 250.000 franchi a carico della Città, il resto coperto da Confederazione e Cantone). Concerne la zona della Torretta, dove come nei comparti Saleggi (Giubiasco, Monte Carasso e Bellinzona) e Boschetti (Gudo e Sementina) nei prossimi anni il corso del fiume verrà allargato e reso meno lineare, permettendo un acceso agevolato. Oltre alla messa in sicurezza idraulica il progetto si prefigge due obiettivi: il miglioramento ambientale (favorendo gli scambi tra golena e fiume e valorizzando l’integrazione del paesaggio) e la fruizione da parte della popolazione in ottica ricreativa.

Mentre oggi splende finalmente il sole e il fiume si sta lentamente riassestando, l’alluvione degli scorsi giorni ha causato non pochi danni e disagi in Mesolcina e in valle di Blenio. Per la Moesa, in particolare, sebbene i dati siano ancora in verifica, come abbiamo riferito ieri si è trattato verosimilmente di una piena centenaria se non oltre. Nella mattinata di ieri il fiume a Lumino ha registrato una portata di 610 metri cubi al secondo che appunto, per gli standard di questo fiume, rappresenta un dato elevatissimo. Per il Ticino e per la Maggia, invece, quella appena superata è stata una piena importante ma non tra le più gravi: un evento che si verifica ogni 10-30 anni, comunque.

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