Parco urbano: tanto tuonò che... non piovve

BELLINZONA

OK del Legislativo cittadino alla seconda e alla terza tappa del polmone verde in zona bagno pubblico per complessivi 3,3 milioni di franchi - La destra aveva chiesto il rinvio dei messaggi a seguito della vicenda dei sorpassi di spesa

Parco urbano: tanto tuonò che... non piovve
BelliEstate, una delle manifestazioni ospitate al parco urbano. © CdT/Archivio

Parco urbano: tanto tuonò che... non piovve

BelliEstate, una delle manifestazioni ospitate al parco urbano. © CdT/Archivio

Uno, due, tre. Se la prima tappa aveva fatto discutere (si veda in seguito), non di meno si può dire delle altre due, comunque approvate stasera dal Consiglio comunale di Bellinzona in seduta extra-muros alla palestra del Ciossetto a Sementina. In fatto di sorpassi di spesa il gruppo Lega-UDC-Indipendenti prima della seduta aveva infatti chiesto di congelare la trattazione dei due nuovi crediti riguardanti (l’opera principale contemplata è la realizzazione del Café du parc, una versione rivista di quanto ipotizzato inizialmente per non entrare in concorrenza con i ritrovi presenti nei paraggi) il Parco urbano per complessivi 3,3 milioni di franchi.

Un progetto, quello dell’ampio polmone verde in zona bagno pubblico, partito nel 2013 e che cammin facendo ha incontrato diversi ostacoli. Tanto che per la prima fase (2,82 milioni) si ipotizza uno sforamento del 9% a seguito di difetti di progettazione. La destra, per bocca di Tuto Rossi, ha ribadito la stessa richiesta di rinvio. Bocciata. Durante la discussione plenaria, poi, Gabriele Pedroni (PPD) ha auspicato la sospensione degli investimenti alla luce dell’emergenza sanitaria e della crisi che colpirà inevitabilmente numerose attività, compresa la ristorazione. «Tutt’altro. Dobbiamo dare un chiaro segnale di sostegno all’economia», ha puntualizzato Alberto Casari (Unità di Sinistra), spalleggiato da Renato Dotta (PLR) e dal socialista Henrik «Bingo» Bang («diamo fiducia a questo Municipio: se si è sbagliato una volta non vuol dire che succederà ancora»).

«È un progetto partito azzoppato, fin dalla prima tappa, di cui non abbiamo ancora il consuntivo. Va bene il Parco urbano, ma deve diventare un luogo di aggregazione, occorre avere una visione. L’Esecutivo, insomma, dev’essere propositivo», ha precisato Alice Croce-Mattei (PPD). Sulla stessa lunghezza d’onda l’ambientalista Ronnie David, per il quale il problema è che l’opera pecca di contenuti; dai Verdi, in ogni modo, è giunto un sì seppur critico. Alla fine dal Legislativo è giunto un sì con 32 voti favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti.

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