Passeggiando nella storia lungo la mulattiera

PERCORSI

Verdabbio, terminati i lavori di restauro della via lunga poco più di un chilometro e delle tre cappelle che si trovano sul tracciato, «il cordone ombelicale dell’antica comunità» - Sabato 19 giugno, all’ex casa comunale, verrà inaugurata l’esposizione

Passeggiando nella storia lungo la mulattiera
© D’Agostino/Doswald/Bassi

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Verrà inaugurata sabato 19 giugno alle 10 nell’ex casa comunale del paese l’esposizione dedicata ai lavori di restauro della mulattiera di Verdabbio e delle tre cappelle che si trovano sul tracciato di importanza nazionale presente nell’Inventario delle vie di comunicazione storiche della Svizzera. Il villaggio di Verdabbio, ora frazione di Grono, è un tipico insediamento di mezza costa sul versante occidentale della Valle Mesolcina, il cui territorio è incuneato fra due altre entità comunali: a monte dal comune di Santa Maria in Calanca e a valle dal comune di Cama. «Per far fronte alle necessità agricole di un tempo – ricorda il coordinatore del progetto Dante Peduzzi – la comunità è stata costretta a sfruttare dei terreni agricoli sul fondovalle, ai Piani di Verdabbio».

Il cordone ombelicale che collegava l’abitato con i terreni al piano era costituito appunto dalla mulattiera, un tracciato che rappresentava un percorso essenziale tra le abitazioni primarie con i loro orti e campi coltivati attorno al villaggio e le stalle con gli appezzamenti prativi sul fondovalle. Le prime notizie sulla mulattiera risalgono al 1384, quindi a ben 637 anni fa, ma la via di comunicazione potrebbe anche essere precedente.

Passeggiando nella storia lungo la mulattiera

Lavoro iniziato nel 2016

Un gruppo di lavoro, costituito nel 2016 dall’allora sindaco di Verdabbio Antonio Spadini, si è dato da fare per risanare tutto il tracciato. Dopo la fusione il Comune di Grono ha messo subito a concorso i primi lavori nel 2019. La pianificazione prevedeva che i lavori sarebbero stati terminati entro il 2020 e così è stato. Grazie a tutte le persone che hanno collaborato, si potrà così tornare a camminare lungo un tracciato che trasuda esperienze umane secolari e che permetterà ai residenti e ai visitatori di conoscere e apprezzare meglio una fra le numerose ricchezze paesaggistiche della regione.

Il sindaco di Grono e granconsigliere Samuele Censi precisa che è «importante per un Comune aggregato mantenere le peculiarità delle frazioni, valorizzandole. I progetti culturali in questo senso sono significativi ed è per questo che, dopo la fusione, abbiamo deciso di riprendere quanto iniziato dall’allora Comune di Verdabbio».

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