ANNIVERSARIO

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»

L’Unione sportiva Monte Carasso festeggia il secolo di vita fra gioie (gli anni trascorsi in Seconda Lega) e dolori (il campo distrutto nel 1951) ma sempre con la stessa filosofia: crescere i giovani, l’ultimo dei quali è il talentuoso Stefano Guidotti

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»
Il comitato con, al centro, il presidente Francesco «Cecco» Monighetti. (Foto CdT)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»

Il comitato con, al centro, il presidente Francesco «Cecco» Monighetti. (Foto CdT)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»
A passo spedito... verso i festeggiamenti. (Foto CdT)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»

A passo spedito... verso i festeggiamenti. (Foto CdT)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»
Il presidente Francesco Monighetti (a sinistra) con il vice Ivan Guidotti, già sindaco di Monte Carasso. (Foto CdT)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»

Il presidente Francesco Monighetti (a sinistra) con il vice Ivan Guidotti, già sindaco di Monte Carasso. (Foto CdT)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»
Stefano Guidotti, centrocampista del Chiasso e della Nazionale svizzera Under 21. (Foto Reguzzi)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»

Stefano Guidotti, centrocampista del Chiasso e della Nazionale svizzera Under 21. (Foto Reguzzi)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»
Il rettangolo verde Al Ram in una foto di qualche anno fa. (Foto Archivio CdT)

«Per vedere gli spogliatoi arrivano dalla Cina...»

Il rettangolo verde Al Ram in una foto di qualche anno fa. (Foto Archivio CdT)

La leggenda narra che fu il Lugano a regalare le maglie, in quanto la neonata società (i cui fondatori non si conoscono) non aveva i soldi per acquistare le casacche. Potrebbe essere vero, se si considera che i colori sociali dell’Unione sportiva Monte Carasso (USM) sono a tutt’oggi il bianco ed il nero. Poco importa, comunque. Quello che più conta è che quest’anno il sodalizio soffia sulle 100 candeline. Un secolo di storia per un club che ha sfornato numerosi talenti che si sono destreggiati con successo nelle squadre ticinesi di Lega nazionale, in primis nell’Associazione calcio Bellinzona (ACB). La filosofia non è cambiata: dare spazio e crescere i giovani di talento del quartiere e della regione per garantire loro il giusto trampolino di lancio. L’ultimo diamante grezzo forgiato è il 19.enne centrocampista del Chiasso Stefano Guidotti, di recente convocato per la Nazionale svizzera Under 21 allenata da Mauro Lustrinelli.

Quando la foto della squadra costava 32 franchi

“Per noi è naturalmente un onore. È così da cento anni e nulla cambierà in futuro. L’obiettivo principale rimane sempre lo stesso: dare continuità al lavoro svolto dai miei predecessori”, spiega il presidente Francesco “Cecco” Monighetti, al timone dal 2011, il quale con l’ACB giocò in serie A e B agli ordini di Milovan Beljin. L’USM vanta ben 8 compagini; la prima squadra giostra in Terza Lega, poi c’è quella dei Seniori ed il settore giovanile con la Scuola calcio, una degli allievi F, due degli E, una dei C e una degli A. I primi tempi del sodalizio moncarassese, si ricorda in quei pochi documenti che esistono, furono abbastanza tribolati. Il “libro cassa” fece la sua comparsa soltanto nel 1944; nella stagione 1946-1947 il club si laurea campione di IV divisione. Per il banchetto si spesero 45,50 franchi e per la bicchierata 18. E per la fotografia della squadra? Ben 32 franchi. Dai sorrisi si passò purtroppo presto alle lacrime (sportive): nel 1948 il club si ritirò dalla Terza Lega; fino al 1951 giocò quindi in Quarta, anno in cui, a seguito delle alluvioni che devastarono il Ticino, perse il campo di calcio. Nel 1954 ci fu la rinascita e, quattro anni più tardi, iniziò la costruzione dell’odierno rettangolo verde Al Ram che fu inaugurato il Ferragosto del 1960. Passarono cinque lustri prima di vedere gli spogliatoi edificati seguendo l’idea nientemeno che del noto architetto Luigi Snozzi, il “padre” della pianificazione di Monte Carasso: “Pensi che arriva gente persino dalla Cina per vederli...”. La gioia più grande sono stati tuttavia gli anni trascorsi in Seconda, dal 1984 al 1996, con risultati eccellenti. La promozione a breve-medio termine è tuttora un sogno o resta un’utopia? “Chissà, magari un giorno potremmo tornarci...”. Prima, però, c’è da concretizzare l’ampliamento di spogliatoi e buvette: “Il progetto c’è, speriamo che il Municipio di Bellinzona ci aiuti a coronare il sogno”.

Per celebrare il secolo di vita l’USM ha in programma diversi eventi: il 30 maggio ospiterà la finale della Coppa Ticino, il 2 giugno si terrà una festa con le vecchie glorie ed il cabaret dialettale, il 10 giugno andrà in scena il torneo degli allievi E e D e, infine, il 10 luglio è in agenda l’amichevole fra l’ACB ed il Lugano. Info sul sito www.usmontecarasso.ch.

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