Petrolchimica, fattura salata

Sito inquinato

La bonifica del terreno dell’ex raffineria di Preonzo costerà tra i 20 ed i 25 milioni di franchi

 Petrolchimica, fattura salata

Petrolchimica, fattura salata

 Petrolchimica, fattura salata
A breve si procederà alla demolizione delle sovrastrutture dell’ex raffineria. Più complicati e costosi saranno invece le opere di bonifica del terreno inquinato. (Foto Reguzzi)

Petrolchimica, fattura salata

A breve si procederà alla demolizione delle sovrastrutture dell’ex raffineria. Più complicati e costosi saranno invece le opere di bonifica del terreno inquinato. (Foto Reguzzi)

La bonifica dell’area dell’ex Petrolchimica a Preonzo non può più attendere. Questo il messaggio scaturito lunedì sera durante l’incontro che il Municipio di Bellinzona in corpore ha avuto con la popolazione del quartiere. Incontro, il terzo della serie che vedrà l’Esecutivo cittadino tastare il polso della popolazione di tutti gli ex Comuni riunitisi in matrimonio due anni e mezzo fa, durante il quale la questione della bonifica del terreno all’entrata sud del paese è stato sollevato dall’ex sindaco Fabio Pasinetti, soddisfatto che finalmente qualcosa su questo fronte si stia muovendo. Se a breve, facendo capo ai contributi per la delocalizzazione delle aziende minacciate dalla sovrastante frana del Valegion, si provvederà allo smantellamento delle sovrastrutture, ovvero dei fatiscenti capannoni di quella che tra gli anni Settanta e Novanta del secolo scorso era una florida raffineria, la bonifica del terreno, inserito tra i siti inquinati a livello federale, appare un esercizio assai più complesso. E soprattutto costoso: tra i 20 ed i 25 milioni di franchi a carico nella misura dell’80% di Confederazione e Cantone e per il restante 20% di Città e Patriziato, ha precisato il sindaco Mario Branda, rimarcando che sarà difficile, ma non impossibile, chiamare alla cassa chi ha lasciato il terreno in quelle condizioni. Che debba essere il Patriziato a contribuire alla copertura di queste ingenti spese nella misura del 10% ha lasciato esterrefatto più di un cittadino patrizio ed in particolare Arno Ottini che lunedì sera non ha esitato a palesare tutta la sua irritazione. «Prima di fasciarci la testa e di pensare come fare per chiamare alla cassa i responsabili dell’inquinamento - gli ah risposto Branda – oggi è importante definire come procedere con la bonifica e stimare con precisione quanto costeranno questi lavori che devono poter finalmente partire. Poi si potrà cercare di mettere gli ex proprietari di fronte alle loro responsabilità. E in questo senso posso assicurare che ci metteremo tutto il nostro impegno». E di tempo da perdere non ce n’è più, anche perché l’inquinamento, benché costantemente monitorato dal Cantone, si sta espandendo nel sottosuolo. «Per il momento non vi è il pericolo di un inquinamento della falda – ha dal canto suo precisato il municipale Christian Paglia, titolare del dicastero Opere pubbliche e ambiente – ma le analisi che sono state condotte ancora di recente indicano che l’inquinamento si è spinto in profondità».

Tra gli argomenti sollevati lunedì sera dagli abitanti di Preonzo nell’incontro con il Municipio spicca poi quello del centro sportivo. Sollecitato a fornire aggiornamenti sull’iter del progetto per il rifacimento del campo di calcio e di quelli di tennis, Christian Paglia ha affermato che il Patriziato, proprietario delle infrastrutture, dopo aver discusso con la Città diverse opzioni sembra intenzionato a sostituire il manto erboso del campo di calcio con una pavimentazione in materiale sintetico e a realizzare degli spogliatoi. Previsto anche il rifacimento dei due campi di tennis con la possibilità di realizzarne un terzo. Il Patriziato ne sta discutendo al suo interno e presto è attesa una sua decisione. Se la via che sceglierà di percorrere è quella proposta dal Municipio, la Città potrebbe partecipare all’investimento con un contributo di 250.000 franchi.

Durante le due ore di discussione tra la compagine municipale e la cinquantina di presenti nell’ex casa comunale di Preonzo vi è stato spazio anche per le ultime novità riguardanti la sistemazione di piazza Pasquèi: gli appalti, ha riferito Paglia, sono cresciuti in giudicato ad eccezione di quello relativo alle opere di pavimentazione, di modo che, se non vi saranno ricorsi, i lavori potranno poter iniziare per la metà del prossimo mese di ottobre. Lavori che avranno una durata di 10/12 mesi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 2

    L’arena del freestyle sulla rampa di lancio

    Progetto

    Via libera del Consiglio di Stato alla realizzazione del centro nazionale sulle nevi di Airolo-Pesciüm - Quest’estate inizieranno i lavori per le due nuove piste e per l’impianto di innevamento programmato

  • 3

    Coronavirus e luci rosse: «S’intervenga»

    L’APPELLO

    Alcuni cittadini di Arbedo-Castione hanno scritto al Municipio auspicando un «intervento deciso e urgente a protezione dei cittadini», considerando che il postribolo presente sul territorio comunale è frequentato anche da cittadini provenienti dal nord Italia

  • 4

    La morte in pista, due versioni, tanto dolore

    Lodrino

    Processo bis il 10 marzo per l’incidente che il 21 agosto 2014 costò la vita ad un giovane del Bellinzonese che era entrato all’aerodromo per provare la motocicletta - Centrò il furgone guidato dall’addetto alla sicurezza che deve rispondere di omicidio colposo

  • 5

    La Bellinzona aggregata... ora anche colorata

    CARNEVALE

    A distanza di ventiquattro ore dal corteo mascherato del Rabadan le polveri «sparate» dal satirico treno della Jungla sono ancora ben visibili - Come ad esempio sulla facciata della Casa Rossa, bene tutelato recentemente restaurato

  • 1
  • 1