TURISMO

Ponte tibetano, letargo finito

Riprende la stagione turistica sulla montagna che sovrasta Monte Carasso e Sementina - Prenotazione online dei biglietti della teleferica e del bus navetta per evitare lunghe code

Ponte tibetano, letargo finito
(Foto archivio CdT)

Ponte tibetano, letargo finito

(Foto archivio CdT)

BELLINZONA - La primavera è iniziata, le vacanze pasquali sono alle porte. Insomma, la stagione turistica 2019 è ormai lanciata. Anche sulla sponda destra della montagna che sovrasta i quartieri bellinzonesi di Gorduno, Monte Carasso, Sementina e Gudo. Un territorio che, grazie alla costruzione del ponte tibetano, negli ultimi anni è diventato meta di migliaia e migliaia di escursionisti diventando un punto di forza nell’offerta turistica della Città. E affinché i problemi legati alla forte affluenza – si calcola che il ponte tibetano è percorso da 70.000 persone all’anno – possano essere limitati al minimo, l’Ente autonomo Carasc, deputato a gestire l’attività sulla montagna di sponda destra, ha approntato alcuni accorgimenti per ulteriormente migliorare il servizio all’utenza. Innanzitutto da ieri, venerdì 12 aprile, l’Infopoint al piano terreno all’ex palazzo comunale di Monte Carasso è stato riaperto giornalmente al pubblico. È in funzione la biglietteria sia per la funivia che porta a Mornera sia per il bus navetta. I biglietti per la funivia si possono acquistare anche alla stazione di partenza, così come alla cassa automatica fuori dagli orari di apertura della biglietteria. L’impianto a fune può essere utilizzato da tutti coloro che volessero accedere al ponte tibetano senza compiere l’intero percorso a piedi: basta scendere alla fermata di Curzutt. Sarà pure in servizio un bus navetta, inizialmente solo dal venerdì alla domenica ed in seguito sette giorni su sette. Al mattino il servizio è garantito in salita verso San Defendente (Sementina), dalle 9.45 in avanti, ogni tre quarti d’ora (ultima corsa alle 12.45). Lo stesso servizio è garantito in discesa nel pomeriggio, dalla piazza di giro del Pairolo (Monte Carasso), dalle 15.15 in avanti, ogni mezz’ora (ultima corsa alle 18.15). Il punto di partenza e di arrivo del bus navetta a valle è posto all’ex palazzo comunale di Monte Carasso. Per i gruppi organizzati è possibile prenotare corse speciali: le informazioni si possono ottenere rivolgendosi all’Infopoint negli orari di apertura oppure consultando il sito www.carasc.ch/bus navetta. Posti riservati da casa La direzione dell’ente autonomo Carasc fa appello ai clienti della teleferica Monte Carasso-Mornera e dei bus navetta per il ponte tibetano a prenotare online le corse e acquistare il posto in cabina direttamente da casa in modo da pianificare al meglio la loro escursione ed evitare lunghe attese. La funivia e i bus navetta possono essere prenotati online sul sito www.carasc.ch oppure su quello www.mornera.ch. È pure possibile la combinazione di andata e ritorno tra funivia e bus navetta. Chi non avesse prenotato il viaggio è invitato a presentarsi all’Infopoint dove sarà destinato al vettore di trasporto disponibile al momento. I turisti in attesa avranno anche l’opportunità di visitare la zona di protezione monumentale di Monte Carasso e in particolare l’antico convento delle Agostiniane. Escursioni in quota La montagna si presta a molte gite pedestri: dal circuito per il ponte tibetano che collega i quartieri di Monte Carasso e Sementina passando dai nuclei di Curzutt e San Bernardo che partendo dal piano prevede una camminata di circa tre ore e mezza. È anche possibile prolungare l’escursione percorrendo la via delle Vigne fino a Gudo. Oppure ancora spingedosi fino ai monti di Mornera, per poi proseguire verso la Cima dell’Uomo o il Gaggio d’Albagno passando magari, per i più sportivi, dalla via ferrata dei Tre Signori. Parcheggi limitati È assolutamente da evitare, rimarca ancora la direzione dell’Ente autonomo Carasc in un comunicato diffuso negli scorsi giorni, l’accesso con auto private sulle strade collinari di Monte Carasso, Sementina e Gudo poiché ai terminali non ci sono parcheggi disponibili. Anche i parcheggi a valle sono pochi, per cui l’invito rivolto ai visitatori è quello di raggiungere l’Infopoint o i punti di partenza dei sentieri con i mezzi pubblici, che nella regione di Bellinzona garantiscono un’ampia possibilità di collegamenti anche nei giorni festivi. Transitoriamente è ancora possibile utilizzare il posteggio presso Er Carà di Sai a Monte Carasso.

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