Posò l’ordigno a scuola: condannato

PROCESSO

Esplosione alle scuole nord di Bellinzona: al giovane inflitti 16 mesi sospesi - Non verrà inoltre espulso dalla Svizzera - Giovedì verrà celebrato il processo al cosiddetto «bombarolo»

Posò l’ordigno a scuola: condannato
© Rescue Media

Posò l’ordigno a scuola: condannato

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Prima condanna per l’ordigno artigianale fatto scoppiare il 26 febbraio 2020 sul piazzale delle scuole Nord a Bellinzona. La presidente della Corte delle Assise correzionali Francesca Verda Chiocchetti oggi ha giudicato colpevole con rito abbreviato - infliggendogli una pena di 16 mesi sospesi con la condizionale per due anni - il 20.enne cittadino spagnolo che un anno fa posò e innescò l’ordigno che provocò danni per oltre 18.000 franchi ma fortunatamente nessun ferito.

Reo confesso, il giovane ha ammesso di aver sbagliato. La giudice gli ha dunque concesso una seconda possibilità: il 20.enne non verrà infatti espulso dalla Svizzera. D’altronde anche l’accusa, sostenuta dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis, aveva rinunciato a chiedere l’allontanamento dal nostro territorio dell’imputato. Dopodomani, giovedì 25 febbraio, alle Criminali si terrà invece il processo a quello che è stato definito il «bombarolo», colui che ha confezionato l’ordigno.

L’imputato, difeso dall’avvocato Niccolò Giovanettina, deve rispondere di una lunga serie di reati. I principali sono: uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi, ripetuto; subordinatamente fabbricazione, occultamento e trasporto di materie esplosive o gas velenosi; subordinatamente uso colposo di materie esplosive o gas velenosi, ripetuto; fabbricazione, occultamento e trasporto di materie esplosive o gas velenosi; danneggiamento, ripetuto, in parte aggravato; delitto contro la Legge federale sugli esplosivi. L’accusa è sostenuta dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis, la quale ne chiederà la condanna.

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