Quando la cura sale sul palcoscenico

Evento

La Fondazione Sasso Corbaro propone per sabato 16 ottobre al Teatro Sociale lo spettacolo «Bianco su Bianco» della Compagnia Finzi Pasca - Il convegno annuale sarà invece dedicato ai cinque sensi nella presa a carico dei pazienti

 Quando la cura sale sul palcoscenico
La pièce creata al Sociale sette anni fa torna a casa per una replica straordinaria. © CdT/Archivio

Quando la cura sale sul palcoscenico

La pièce creata al Sociale sette anni fa torna a casa per una replica straordinaria. © CdT/Archivio

Dopo il cinema ora tocca al teatro. La Fondazione Sasso Corbaro ha scelto uno spettacolo teatrale quale primo appuntamento autunnale organizzato con l’obiettivo di avvicinare il pubblico ai temi delle Medical Humanities e dell’etica clinica. Sabato 16 ottobre alle 20.45 al Sociale di Bellinzona sarà così riproposta la pièce creata sette anni fa proprio nel teatro cittadino «Bianco su Bianco» della Compagnia Finzi Pasca (prevendita dei biglietti allo sportello dell’OTR Bellinzona e Valli o su Ticketcorner). La serata inizierà già alle 18.30 nella sala del Consiglio comunale della Turrita con una tavola rotonda animata da personalità provenienti da diversi ambiti professionali: la giornalista e curatrice di progetti culturali Tiziana Conte, la compositrice, coreografa e cofondatrice della Compagnia Finzi Pasca Maria Bonzanigo, il primario di cardiologia e decano della Focoltà di scienze biomediche dell’USI Giovanni Pedrazzini e il vicepresidente della Fondazione Sasso Corbaro Graziano Martignoni. «Le Medical Humanities - ha ricordato Roberto Malacrida, responsabile delle relazioni istituzionali, nel presentare il programma di eventi della Fondazione - sono nate per spiegare ai curanti cosa significa essere ammalati». Se inizialmente si utilizzavano i grandi testi della letteratura, dalla sua nascita avvenuta nel 2000 la Fondazione Sasso Corbaro ha fatto uso del cinema per raggiungere lo stesso obiettivo.

Nei panni dell’ammalato

«Quest’anno abbiamo incontrato Daniele Finzi Pasca che ci ha lanciato un’idea interessante e provocatoria: proporre ai curanti di recitare la parte dell’ammalato per mettersi nei suoi panni» ha aggiunto Malacrida per spiegare come mai si sia giunti a proporre lo spettacolo «Bianco su bianco». Si tratta di un primo passo verso la concretizzazione dell’idea lanciata da Finzi Pasca che si propone, dunque, di sondare le potenzialità delle arti sceniche come strumento di cura.

Conferenze e worshop

Secondo appuntamento della Fondazione Sasso Corbaro è il convegno annuale rivolto in particolare ai curanti e quest’anno dedicato al tema «Il senso della cura e la cura dei sensi». Nelle conferenze mattutine e nei workshop pomeridiani in programma giovedì 21 ottobre al Convento delle Agostiniane di Monte Carasso, ha spiegato Graziano Martignoni, si cercherà di rispondere alla domanda: «Che ruolo giocano, nella presa carico della sofferenza del paziente, i molti modi del guardare e dell’ascoltare, le diverse forme del toccare e del contatto corporeo, gli organi del gusto e dell’olfatto, la dimensione atmosferica che colora il contesto dell’incontro?». Le iscrizioni al convegno sono da effettuarsi entro il 15 ottobre a [email protected]

Studentesse premiate

Il 19 novembre, nel castello di cui la Fondazione prende il nome, si terrà infine la consegna del premio Venka Miletic 2020 attribuito agli studenti della SUPSI Giulia Binaghi e Pierangela Mentasti. Il bando di concorso per l’anno scolastico 2020-2021 è pubblicato sul sito www.sasso-corbaro.ch/content/premio.

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