Quei «castighi straordinari» in un foyer ticinese

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A processo quattro persone attive in una struttura per minorenni - Devono rispondere di abbandono, coazione ripetuta e lesioni semplici

Quei «castighi straordinari» in un foyer ticinese
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Quei «castighi straordinari» in un foyer ticinese

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Son casi di cui, come giornalisti, faremmo volentieri a meno di scrivere. Ma il dovere di cronaca ci impone di riferirne, anche perché i fatti così come descritti nell’atto d’accusa della procuratrice pubblica Chiara Borelli sono gravi. E sarebbero avvenuti in una struttura che ha quale scopo quello di proteggere chi più ne ha bisogno. Da oggi alle Assise correzionali compaiono alla sbarra quattro imputati prevenuti colpevoli (a vario titolo di responsabilità) di abbandono, coazione ripetuta e lesioni semplici per quanto successo in un foyer per minorenni in Canton Ticino. La Corte è presieduta dalla giudice Francesca Verda Chiocchetti, mentre gli accusati sono difesi dalle avvocatesse Marina Gottardi e Giuditta Rapelli-Aiolfi e dai loro colleghi legali Carlo Steiger ed Olivier Ferrari. Il dibattimento durerà almeno due giorni: la mattinata è trascorsa finora in formalismi e istanze probatorie e non si è entrati nel vivo dei rimproveri mossi.

Nell'atto d'accusa di sette pagine la procuratrice pubblica Chiara Borelli riporta, per quanto attiene il reato di abbandono, il fatto che tre degli imputati abbiano deciso di non più somministrare ad un utente un farmaco «poiché equivalente per loro a veleno». Il fatto, sostiene la pp, è che il giovane a seguito di questa misura ha avuto «uno scompenso psicotico acuto». Passiamo ora alla coazione ripetuta. Si tratta di cinque episodi riguardanti dei cosiddetti «castighi straordinari». Si va dall'obbligo di spaccare dell'asfalto con un martello e una punta in ferro, di portare sacchi di sabbia e di dormire per terra in una stanza senza riscaldamento e lì mangiare pure i pasti a lasciare uno degli ospiti solo in cantina o imporre ad un altro di interrompere ogni rapporto con la madre ad eccezione di alcune telefonate. Le lesioni semplici, infine. Una singola fattispecie: un adolescente è caduto da una capanna sull'albero fratturandosi il polso. Gli imputati, come detto, non hanno ancora avuto modo di esprimersi, se non sulla loro situazione personale. Ma tutto lascia intuire che si dichiareranno innocenti.

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