«Quel lupo fa paura, qualcuno ci aiuti»

AIROLO

Parla il gestore dell’alpe in Val Canaria teatro delle predazioni (salite ora a 34) da parte del temuto carnivoro: «È un animale problematico, nemmeno le reti e due cani pastori l’hanno fermato»

«Quel lupo fa paura, qualcuno ci aiuti»
Il lupo (o un ibrido?) immortalato da Nicola Huppy.

«Quel lupo fa paura, qualcuno ci aiuti»

Il lupo (o un ibrido?) immortalato da Nicola Huppy.

ALTO TICINO - «Questo lupo è problematico. Si possono mettere in atto tutte le misure di questo mondo, penso in particolare alla posa di reti per delimitare la zona, ma non servirebbero a nulla. Si comporta in modo strano. Non ha paura di nessuno. Agisce in pieno giorno». È rassegnato Nicola Huppy, gestore dell’alpe in Val Canaria, sopra Airolo. Il lupo negli scorsi giorni, ci dice, ha ucciso 34 delle 1.200 pecore presenti fra i 1.800 e i 2.500 metri di altitudine (cfr. il CdT online di ieri mattina). Attenzione: che sia stato il predatore è ancora tutto da appurare, in quanto saranno le analisi genetiche condotte dal laboratorio di biologia della conservazione dell’Università di Losanna a stabilirlo con certezza. L’ateneo dovrà esaminare i campioni raccolti dall’Ufficio della caccia e della pesca.

«E se fosse un ibrido?»

L’unica certezza, finora, è che gli agricoltori dell’alto Ticino hanno paura. Come anticipato dal CdT lunedì, infatti, il lupo aveva già colpito in zona in luglio, in ben due occasioni: il 6 all’alpe di Pesciora (ad oltre 1.900 metri di altitudine) e ai 1.800 metri della Traversa di Cavanna il 14, entrambe in valle Bedretto. Preoccupazione è stata espressa anche dall’Associazione territorio senza grandi predatori che, attraverso il suo presidente Armando Donati, ha insinuato il dubbio che il lupo che ha colpito in Val Canaria (si veda la foto a lato, pubblicata in anteprima ieri dal nostro sito online) non sia propriamente puro. Potrebbe trattarsi di «un ibrido oppure di un lupo cresciuto in cattività. Lo si deduce dalle foto (...) e dal fatto che si muove allo scoperto anche di giorno (è stato visto in quattro occasioni) e che ignora la presenza di selvaggina nella zona. Per tutti gli animali domestici minuti (capre e pecore) della Leventina rappresenta quindi un grave pericolo». Nicola Huppy ne è perfettamente cosciente, a tal punto che si è dotato di un secondo cane pastore per garantire la sopravvivenza del vasto gregge: «Tuttavia non è bastato nemmeno questo provvedimento. Il lupo in questione, se di vero lupo si tratta, è veramente senza scrupoli. Nel suo mirino ci sono solo le pecore. Non sarà facile fermarlo».

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