«Rincaro sui rifiuti da congelare»

Bellinzona

Il gruppo PPD promette battaglia prendendo posizione sulle finanze precarie e sulle misure del Preventivo - Chiede più concretezza nella revisione della spesa (ritenuta sin qui modesta) e di non applicare almeno nel 2022 il previsto aumento della tassa base (il tutto andrà ricalibrato)

«Rincaro sui rifiuti da congelare»
©CdT/Chiara Zocchetti

«Rincaro sui rifiuti da congelare»

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Da un lato più concretezza nella revisione della spesa in atto, dall’altro il congelamento del previsto aumento delle tasse sui rifiuti, oltre alla presentazione di un pre-Consutivo 2021. È quanto chiede e chiederà il gruppo PPD del Consiglio comunale di Bellinzona sul tema delle finanze (precarie) della Città, in vista del dibattito sul Preventivo atteso a dicembre. Lo annuncia in una nota odierna in cui sottolinea che se è vero che dalla proposta municipale emergono due indirizzi politici condivisibili (il mantenimento degli investimenti a 25 milioni all’anno e l’inopportunità di incidere sul moltiplicatore d’imposta in questa fase ancora caratterizzata dalla pandemia), vi sono pure «almeno tre elementi che rendono l’esercizio contabile politicamente deludente»: la modestia delle misure di contenimento strutturale della spesa (spending rewiew) e l’aumento non calibrato delle tasse sui rifiuti, appunto, oltre ad una «valutazione del gettito fiscale che lascia alcune perplessità». Per quanto attiene alla spending review, si invoca una maggiore convinzione, «così da evitare una repentina erosione del capitale proprio cittadino ed un aumento del moltiplicatore», considerata come ultima ratio. «Salvo cosmesi di carattere contabili come collaboratori non sostituiti e alcune scelte relativamente semplici da adottare - scrive il capogruppo Paolo Locatelli - non si trova evidenza della capacità di procedere ad un reale esercizio di contenimento della spesa duraturo». Passando al tema del gettito fiscale, «proprio perché un Preventivo si poggia didascalicamente su una previsione fondata sull’incognita degli effetti della pandemia da Covid19, il Preventivo 2022 doveva - e non solo poteva - essere preceduto dalla presentazione di un pre-Consuntivo 2021 solido», si legge.

«Serve una visione d’insieme»
Ma il tema che maggiormente ha toccato la pancia dei cittadini è l’aumento della tasse base sui rifiuti, che per le economie domestiche passerà in un sol colpo da 80 a 150 franchi annui (oltre al rincaro della tessera di accesso agli ecocentri comunali per gli scarti dei rifiuti vegetali, da 20 a 30 franchi), così da portare 1,8 milioni di franchi in più all’anno a favore del riequilibrio finanziario delle casse comunali. Ebbene, secondo gli azzurri la misura è stata «etichettata come ineludibile al fine di rispettare le Leggi cantonali e federali in merito (ovvero il pareggio costi/ricavi senza incidere sul moltiplicatore di imposte)». Ma si tratta, sostengono, di «impopolari e socialmente iniqui balzelli», che dimostrerebbero come l’Esecutivo sia incapace di mettere in atto «una visione d’assieme e una verifica attenta (nel suo complesso) dell’esistenza reale di una simmetria di sacrifici». Perché «utilizzare prosaicamente delle nuove tasse sui rifiuti, percepite dai Cittadini come un abbellimento contabile del Bilancio Preventivo 2022 a spese loro, non risponde alle responsabilità politiche di cui sopra». Per questi motivi il PPD chiede di inserire nel dibattito la possibilità di emendare tutti gli aumenti sulle tasse rifiuti, applicando in sede di preventivo 2022 gli importi applicati nel 2021 e rimandando il dibattito alla presentazione di un messaggio municipale inerente la revisione completa del regolamento comunale rifiuti che tenga conto dei costi, delle necessarie differenziazioni tra economie domestiche, delle persone giuridiche, del trattamento della plastica e dello scarto dei rifiuti vegetali.

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