Ristorazione nelle Tre Valli: «Siamo molto preoccupati»

La situazione

Rispetto alle destinazioni turistiche più gettonate che hanno potuto tirare un po’ il fiato, l’Alto Ticino è in scacco: «Gli aiuti stanno cominciando ad arrivare, ma la situazione specifica regionale è penalizzante» spiega lo chef e presidente di Gastro Luca Merlo - Inevitabile la rinuncia alla 34.esima edizione del «Maggio Gastronomico»

Ristorazione nelle Tre Valli: «Siamo molto preoccupati»
CdT/Gabriele Putzu

Ristorazione nelle Tre Valli: «Siamo molto preoccupati»

CdT/Gabriele Putzu

Il maggio delle Tre Valli e del Bellinzonese anche quest’anno non sarà gastronomico, e all’orizzonte ci sono nuvoloni. Gli organizzatori della tradizionale rassegna dedicata alla cucina locale hanno gettato la spugna. Inevitabile, in assenza di certezze sulle tempistiche delle riaperture e di conseguenza senza la possibilità di programmare. «La decisione non è stata presa a cuor leggero» conferma al CdT lo chef Luca Merlo, presidente di Gastro Bellinzona e Alto Ticino. Ma dopo aver valutato i pro e i contro non si è potuto fare altrimenti. «Peccato, perché sarebbe stato il momento giusto per rilanciare il settore nella nostra regione confrontato con una stagione già corta», aggiunge. Questo soprattutto perché rispetto alle destinazioni turistiche più gettonate - in primis Luganese e Locarnese...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 1