Riviera e quelle finanze sotto la lente

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Il Preventivo 2022 stima un disavanzo di quasi 300.000 franchi con moltiplicatore confermato al 95% - Preoccupa la debole capacità di autofinanziamento

Riviera e quelle finanze sotto la lente
La sede del Municipio di Riviera, a Osogna. ©CdT/Gabriele Putzu

Riviera e quelle finanze sotto la lente

La sede del Municipio di Riviera, a Osogna. ©CdT/Gabriele Putzu

Un’incertezza dettata dalla pandemia, come per tutti, ed una debole capacità di autofinanziamento degli investimenti, come per parecchie altre realtà periferiche. È la situazione in cui si trova il Comune di Riviera, e che emerge dalla lettura che il Municipio fa del Preventivo 2022. Il documento firmato e trasmesso negli scorsi giorni al Legislativo stima per il prossimo anno (al netto appunto delle variabili oggi difficilmente quantificabili) un disavanzo di 296.000 franchi. I costi sono in aumento, ma lo sono pure le entrate. L’Esecutivo spiega di aver continuato «lo scrupoloso lavoro di verifica e di affinamento delle voci si spesa e di ricavo» aggiungendo che «purtroppo gli spazi di manovra sono molto limitati poiché ci si trova spesso confrontati con decisioni maturate in altre sedi che si ripercuoteranno sulle finanze comunali».

Occhio al fabbisogno
E poi c’è, appunto, la citata debolezza: su investimenti netti per 1,3 milioni di franchi previsti nel prossimo anno, il Comune ne potrà autofinanziare solo il 79%, aggravando ancora il debito pubblico. Un dato che, scrive il Municipio, dimostra «il limitato margine di manovra nella gestione corrente». E un quadro generale nel quale sarebbe necessario, prosegue, «contenere l’aumento del fabbisogno d’imposta entro i limiti di crescita del gettito fiscale». Un fabbisogno che è in costante e decisa crescita. Intanto si propone al Consiglio comunale di confermare anche per il 2022 il moltiplicatore d’imposta al 95%.

Le note positive
Detto del quadro finanziario generale, passiamo a quelle che il Municipio definisce note positive. Tra di queste nel Preventivo si cita lo sviluppo del Parco tecnologico dell’aviazione, con tutti gli spazi disponibili attualmente affittati e l’arrivo del Centro di competenza sui droni. Vi è poi la decisione del Consiglio di Stato di «congelare» la modifica transitoria della Legge sulla perequazione intercomunale, che per Riviera avrebbe comportato una minore entrata annua di circa 300.000 franchi tra il 2020 ed il 2022. Un sospiro di sollievo a metà, quello tirato dal Comune e dal sindaco Alberto Pellanda che, da noi intervistato, ha affermato che gli enti locali paganti, quelli più ricchi, molto probabilmente torneranno alla carica per mettere in discussione questo meccanismo di solidarietà.

Tra Iragna e l’aeroporto
Intanto il Legislativo la scorsa settimana non ha trattato solo i temi ambientali di cui abbiamo già riferito, come l’asfalto e la prevenzione contro le alluvioni. Ha infatti ha approvato due crediti. Uno di 1,24 milioni di franchi per lo smaltimento delle acque dell’aeroporto di Lodrino, opera prioritaria soprattutto per il progetto di ampliamento della RUAG. L’altro di 816.720 franchi per opere di pavimentazione stradale e urbanizzazione nel nucleo di Iragna, somma tramite cui si completerà il progetto già avviato, e che tra l’altro si impreziosirà con lo smantellamento delle linee aeree della Società elettrica sopracenerina.

Il Comune di Riviera, nato nel 2017. ©CdT/Gabriele Putzu
Il Comune di Riviera, nato nel 2017. ©CdT/Gabriele Putzu
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