Riviera, spunta l’ipotesi di elezioni tacite

Comunali 2020

L’idea avrebbe già incontrato la disponibilità di alcuni membri dell’Esecutivo - La proposta è lanciata ai partiti dal municipale PLR Ivan Falconi: «La legislatura è corta, stiamo lavorando bene e vogliamo concretizzare i progetti avviati»

Riviera, spunta l’ipotesi di elezioni tacite
La casa comunale di Osogna, sede del Municipio di Riviera. ©CdT/Chiara Zocchetti

Riviera, spunta l’ipotesi di elezioni tacite

La casa comunale di Osogna, sede del Municipio di Riviera. ©CdT/Chiara Zocchetti

«La legislatura è corta, stiamo lavorando bene, abbiamo messo in cantiere tanti progetti e vogliamo avere il tempo per concretizzarli senza interruzioni». A parlare è Ivan Falconi, municipale PLR di Riviera, che svela al CdT un’ipotesi a cui si sta iniziando a lavorare: elezioni tacite il prossimo 5 aprile, quando in tutto il cantone è in agenda il rinnovo dei poteri locali. Ergo: i rapporti di forza scaturiti nel 2017 alla prima elezione del nuovo Comune aggregato rimarrebbero gli stessi sia per l’Esecutivo che per il Legislativo, con i partiti a proporre tanti candidati quanti sono i seggi a loro disposizione. Evitando così una chiamata alle urne.

Il Comune di Riviera. ©CdT/Archivio
Il Comune di Riviera. ©CdT/Archivio

Parola alle sezioni
A lanciare l’idea a titolo personale è lo stesso Ivan Falconi, eletto tre anni fa dopo essere già stato municipale nell’ex Comune di Cresciano (poi unitosi a Osogna, Lodrino e Iragna) dal 1988 al 2012, per ben 24 anni. Spiega di averne già parlato con membri che rappresentano altri partiti nell’Esecutivo, incontrando una certa disponibilità. Ora rimane da valutare l’opinione della base delle varie forze politiche, in primis il PPD che detiene sempre la maggioranza pur avendo rinunciato a mantenere la carica di sindaco la scorsa primavera quando Raffaele De Rosa è stato eletto in Consiglio di Stato, lasciando di conseguenza la carica comunale assunta due anni prima.

«Perché no?»
Ivan Falconi, uno dei due esponenti liberali-radicali insieme al sindaco Alberto Pellanda, spiega che in questi primi due anni e mezzo di legislatura molto è stato fatto, ma molto resta da fare. Sarebbe un peccato perdere tempo con una campagna elettorale, aggiunge. E non permetterebbe a Municipio e Consiglio comunale di lavorare con continuità come fatto sinora, cioè bene e in armonia: «Abbiamo preso un’infinita serie di decisioni praticamente sempre all’unanimità» sottolinea Falconi che ha già accennato questa ipotesi non solo all’interno del collegio municipale ma anche con alcuni cittadini e al presidente di un altro partito. La risposta più comune parrebbe essere stata: «Perché no?». Secondo il crescianese questo è il momento giusto per parlarne, prima della pausa natalizia: «Così si avrà il tempo per discuterne, perché il 27 gennaio giungerà in fretta» evidenzia con riferimento al termine per la presentazione delle liste.

«Non per interesse personale»
Ciò detto, vien però da chiedersi, se vogliamo fare l’avvocato del diavolo, se non è per caso un po’ comodo proporre un’elezione tacita allorquando si ha già il proprio seggio. Serena la risposta di Ivan Falconi. «Non sono in Municipio per interesse né per ambizione e posso farlo solo perché sono in pensione, altrimenti sarebbe impossibile». L’impegno, ci confida, è molto oneroso. Come capo del Dicastero edilizia pubblica e privata mette a disposizione diverse ore al giorno dal lunedì al giovedì: «Una, due anche fino a cinque ore talvolta, poi mi tengo il venerdì per gli impegni privati».

E la democrazia?
Ma le elezioni tacite non costituiscono una spallata alla democrazia? «In generale sono d’accordo, ma questo è un caso eccezionale, trattandosi di una legislatura che in seguito all’aggregazione dura solo tre anni». Sarebbe dunque appunto solo un’eccezione «con l’obiettivo di continuare a lavorare serenamente concretizzando opere e progetti che dobbiamo ancora condurre in porto». Ma cosa ne penserà il PPD che ha già rinunciato all’elezione del sindaco pochi mesi fa proprio per evitare un brusco arresto di questo positivo processo? «L’elezione del sindaco sarà un discorso a parte, qui si eleggono Municipio e Consiglio comunale» risponde Ivan Falconi. Il tema è lanciato.

Ivan Falconi, municipale liberale-radicale. ©CdT/Archivio
Ivan Falconi, municipale liberale-radicale. ©CdT/Archivio
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1

    Il lato umano di Alain Berset: fra cori, selfie e sorrisi

    BELLINZONA

    Il consigliere federale si è goduto appieno i festeggiamenti del Primo agosto organizzati dalla Città a Monte Carasso - «Da giovane venivo in Ticino ad allenarmi»: ora, da mesi, sta affrontando la maratona chiamata coronavirus

  • 2
  • 3

    Furto con scasso, due arresti

    san vittore

    Fermati a Stabio un 19.enne croato ed un 20.enne serbo che stavano pianificando altri colpi - La refurtiva è stata recuperata

  • 4

    «La pandemia genera incertezza: solo restando uniti vinceremo la sfida»

    MONTE CARASSO

    Oratore ufficiale al Natale della Patria organizzato dalla Città di Bellinzona, il consigliere federale Alain Berset ha ribadito che il Ticino ha dimostrato «in modo straordinario di essere una comunità solidale» durante l’emergenza sanitaria - Il sindaco Mario Branda: «Il coronavirus ci ha resi tutti simili» FOTO E VIDEO CON INTERVISTA

  • 5
  • 1
  • 1