“Rivogliamo il comando del San Gottardo”

Mauro Chinotti auspica la riapertura delle due centrali ai portali di Airolo e Göschenen

“Rivogliamo il comando del San Gottardo”
Le sale di controllo sono state dismesse nel 2008 e da allora la gestione del tunnel avviene a Flüelen.

“Rivogliamo il comando del San Gottardo”

Le sale di controllo sono state dismesse nel 2008 e da allora la gestione del tunnel avviene a Flüelen.

BELLINZONA - «Per il 2030, quando vi saranno due tunnel aperti contemporaneamente, sarà vitale avere altrettante strutture di sicurezza ai portali. E bisogna anche avere ora il coraggio di anticiparne la realizzazione». A sostenerlo è Mauro Chinotti, ex sindaco di Airolo, tunnel manager del San Gottardo ora in pensione, ma sempre impegnato nella sicurezza del traffico tra Ticino e Uri.

Secondo l'esperto non si può andare avanti col sistema attuale che utilizza il sistema del telecomando da Flüelen, a 40 chilometri dal portale nord di un tunnel lungo 17 chilometri attraverso il quale transitano ogni anno quasi 7 milioni di veicoli, 1,5 milioni dei quali pesanti. Non è solo una questione di salvaguardare o incrementare i posti di lavoro federali in alta Leventina, cercando di compensare in parte le perdite nei settori militare e ferroviario come è stato per altre rivendicazioni del passato. Chinotti è infatti convinto che, oltre ai pompieri che già sono stazionati ai due portali, anche tutto il personale tecnico debba trovarsi sul posto: «La mia esperienza mi dice che bisogna preoccuparsi ora della gestione futura di un traforo alpino così trafficato».

Non ha senso, aggiunge, spendere più di due miliardi per costruire la seconda canna e poi risparmiare sui posti di lavoro nel settore della sicurezza. Anche perché appena messo in funzione il secondo tunnel bisognerà chiudere quello attuale per eseguire i lavori di manutenzione straordinaria. Quindi per una ragione o per l'altra anche senza imprevisti di rilievo fino al 2030 il San Gottardo rimarrà un cantiere aperto e anche oltre quella data le manutenzioni straordinarie saranno all'ordine del giorno. La richiesta è quella di ripristinare al più presto il sistema organizzativo di prossimità che ha funzionato benissimo fino al 2008.

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