Scuole e casa per anziani alla Bosciorina, i tempi sono maturi

Biasca

Il Municipio chiede un credito di 2,45 milioni per la progettazione definitiva di elementari, asilo, palestra e Bibliomedia - Altri 392.000 franchi serviranno per il concorso d’architettura relativo allîstituto di riposo di riposo

 Scuole e casa per anziani alla Bosciorina, i tempi sono maturi
Le attuali scuole elementari della Bosciorina. ©CdT/Archivio

Scuole e casa per anziani alla Bosciorina, i tempi sono maturi

Le attuali scuole elementari della Bosciorina. ©CdT/Archivio

 Scuole e casa per anziani alla Bosciorina, i tempi sono maturi
La casa anziani «Petronilla». © CdT/Archivio

Scuole e casa per anziani alla Bosciorina, i tempi sono maturi

La casa anziani «Petronilla». © CdT/Archivio

«L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di ottenere la licenza edilizia l’anno prossimo così da poter sottoporre il credito di costruzione al Consiglio comunale nel 2023, aprire il cantiere nel 2024 e concludere i lavori nel 2026». Nelle parole del sindaco Loris Galbusera c’è tutta la volontà del Municipio di Biasca di procedere speditamente per la concretizzazione di uno dei progetti strategici per il Borgo: quello relativo al nuovo comparto scolastico della Bosciorina. Nei giorni scorsi l’Esecutivo ha infatti dato luce verde al messaggio con la richiesta di un credito di 2,45 milioni di franchi per la progettazione definitiva delle scuole elementari, della scuola dell’infanzia, della palestra doppia, degli spazi per il servizio educazione precoce speciale e della Bibliomedia. Ma il piede sul pedale dell’acceleratore il Municipio lo spinge a fondo anche per quel che riguarda la nuova casa per anziani, la cui edificazione è prevista sempre nel comparto della Bosciorina.

Scadenze anticipate

Per questa seconda opera di cui si discute ormai da anni chiede al Consiglio comunale di dare via libera ad un credito di 392.000 franchi necessario per organizzare il concorso di progettazione. In questo caso l’obiettivo è di riuscire ad inaugurare la struttura nel 2028, cioè con qualche anno di anticipo rispetto a quanto previsto fino ad ora. «La vetustà dell’attuale casa per anziani - rileva Galbusera - è sotto gli occhi di tutti. Vorremmo dunque evitare di investire oltremodo in interventi di manutenzione straordinaria, adoperandoci invece affinché la nuova struttura possa essere pronta il prima possibile». Fatta salva l’approvazione da parte del Consiglio comunale del credito per l’allestimento del concorso di architettura, la proposta vincente dovrebbe venir scelta entro il mese di novembre del prossimo anno. Questo, almeno, secondo la tabella di marcia indicata nel messaggio municipale. Tabella secondo la quale il progetto di massima per quest’opera dai costi stimati in poco meno di 25 milioni di franchi dovrebbe essere pronto nel mese di dicembre del 2023. Se non ci saranno intoppi l’apertura del cantiere è prevista nel 2026 così che la nuova casa anziani con 75 posti letto e comprensiva di un reparto Alzheimer possa essere inaugurata nel 2028.

Si procede con «Sistema»

Ma torniamo al comparto scolastico della Bosciorina. La progettazione sarà portata avanti dallo studio CHP degli architetti Campana, Hermann e Pisoni di Ascona, coadiuvati dagli specialisti Pianifica SA di Locarno, Protec SA di Ascona e Scherler SA di Lugano-Breganzona che con la proposta «Sistema» si erano aggiudicati il primo premio del concorso bandito dal Comune. Quest’ultimo fungerà da committente per l’intero progetto e dovrà dunque sottoscrivere delle convenzioni per regolare tutti gli aspetti legati al finanziamento delle opere di spettanza cantonale. L’investimento preventivato è dell’ordine dei 30 milioni i franchi, esclusa la nuova sede della Bibliomedia.

Nessuna sede provvisoria

La realizzazione delle opere che andranno a formare il nuovo comparto scolastico della Bosciorina procederà a tappe. «Non prevediamo alcuna sede provvisoria durante i lavori. Allievi e docenti si trasferiranno nelle nuove Elementari a lavori ultimati, dopo di che il vecchio edificio scolastico potrà essere smantellato» spiega il sindaco, precisando che la nuova sede di scuola dell’infanzia si aggiungerà a quelle attuali per poi sostituire quella di San Giuseppe. Parallelamente alla progettazione delle nuove scuole comunali dovrebbe entrare nel vivo anche quella di competenza cantonale e riguardante l’ampliamento e il rinnovo del Centro professionale e la costruzione della nuova scuola media nell’attiguo comparto Quinta.

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