Se la politica non va in streaming

ISTITUZIONI

Il Municipio di Bellinzona risponde picche alla richiesta del PPD di introdurre il servizio per ovviare all’assenza di pubblico, durante le sedute di Legislativo, a causa della pandemia - La rinuncia alle riunioni extra-muros, intanto, dettata anche da questioni finanziarie: due giorni costano quasi 20.000 franchi

Se la politica non va in streaming
C’è chi lo fa: ma servono mezzi all’avanguardia ed un regista. © CdT/Putzu

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C’è chi lo fa: ma servono mezzi all’avanguardia ed un regista. © CdT/Putzu

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La sala del Consiglio comunale della capitale. © CdT/Zocchetti

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La sala del Consiglio comunale della capitale. © CdT/Zocchetti

Alla fine meglio così. Sì, perché ci sono state delle sedute in cui lo spettacolo non era proprio dei migliori, per usare un eufemismo. Non vi sarà diretta streaming per il Consiglio comunale di Bellinzona. Il Municipio ha risposto picche alla richiesta contenuta nell’interpellanza presentata dagli esponenti PPD Camilla Guidotti, Isotta Bertinelli e Davide Pedrioli. I quali auspicavano l’introduzione del servizio per ovviare all’assenza di pubblico a seguito delle restrizioni legate alla pandemia da coronavirus. Al di là del fatto che la novità avrebbe «un riscontro minimo se non nullo», l’Esecutivo evidenzia che la diffusione andrebbe «gestita in modo professionale» come nel caso, ad esempio, delle sedute di Gran Consiglio.

Ciò significherebbe installare delle apparecchiature in grado di assicurare delle immagini ed un suono di qualità nonché affidarsi ad un regista. Come se non bastasse, bisognerebbe altresì posare delle nuove lampade «senza però sostituire gli attuali lampadari, protetti come tutta la sala» al secondo piano di Palazzo Civico. Servirebbe, a conti fatti, un investimento di 107.000 franchi, come emerso in occasione della discussione sull’ammodernamento degli spazi. La proposta, allora, era stata bocciata. La pubblicità della sedute, spiega il Municipio, viene comunque garantita anche senza la diretta streaming. Come? Attraverso la pubblicazione sul sito Internet www.bellinzona.ch della registrazione audio delle riunioni del plenum.

L’Esecutivo fa infine chiarezza sui costi relativi all’organizzazione delle sedute extra-muros al Centro Ciossetto di Sementina. Una sessione di due giorni comporta costi complessivi di quasi 20.000 franchi. «Senza dimenticare l’impossibilità per alcuni giorni di utilizzo della palestra da parte degli allievi delle scuole elementari e delle società sportive che ne fanno uso regolare e che in parte si sono lamentate per questa occupazione», ha precisato il sindaco Mario Branda rispondendo agli interrogativi dei consiglieri comunali PPD.

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