LA PROVOCAZIONE

«Secessione da Arbedo o coatta con Bellinzona»

L’Associazione per il miglioramento ambientale di Castione scrive alla Sezione degli enti locali in merito a quella che definisce una disparità di trattamento fra i due quartieri - Il caso riguarda l’esenzione dal prelievo dei contributi di miglioria per la zona di Molinazzo

«Secessione da Arbedo o coatta con Bellinzona»
Il «cuore» del comparto, rappresentato dalla chiesa di San Giuseppe, che verrà sistemato. (Foto Reguzzi)

«Secessione da Arbedo o coatta con Bellinzona»

Il «cuore» del comparto, rappresentato dalla chiesa di San Giuseppe, che verrà sistemato. (Foto Reguzzi)

«Secessione da Arbedo o coatta con Bellinzona»

«Secessione da Arbedo o coatta con Bellinzona»

«Secessione da Arbedo o coatta con Bellinzona»

«Secessione da Arbedo o coatta con Bellinzona»

«Due pesi e due misure» ad Arbedo-Castione? L’Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (AMICA) è convinta di sì. Che vi sia cioè una disparità di trattamento fra i due quartieri. Allora ha preso carta e penna ed ha scritto al Municipio, alla presidenza del Legislativo ed alla Sezione cantonale degli enti locali in merito all’esenzione dal prelievo dei contributi di miglioria in merito alla futura sistemazione della zona di Molinazzo, la «porta d’entrata» del paese per chi arriva da sud (cfr. il CdT del 28 marzo). Un progetto importante non solo finanziariamente (la richiesta di credito che passerà in giugno al vaglio del plenum è di 755.000 franchi) ma anche per quanto riguarda gli aspetti pianificatori, architettonici ed urbanistici. Verranno realizzate delle piazze (di cui una pensata come estensione del sagrato della chiesa di San Giuseppe) e delle fontane nonché si procederà all’introduzione del limite di velocità di 30 chilometri orari, alla riorganizzazione dei percorsi pedonali e allo spostamento delle fermate di AutoPostale.

«A Castione invece da anni ci si arrovella per uscire dall’impasse; i cittadini pretendono solo di essere trattati alla stessa stregua degli abitanti di Arbedo». L’AMICA porta l’esempio della sistemazione di via Cantonale a Castione dove in passato era persino stata ventilata «la richiesta di contributi di miglioria fino al 100% della spesa totale». Per gli interventi previsti ad Arbedo, come visto, gli abitanti non passeranno alla cassa: «Ciò che è assurdo è che, per la zona Molinazzo, un progettista arrivi a proporre l’esenzione per i confinanti dai contributi di miglioria (idea condivisa dal Municipio) sebbene gli interventi siano dichiaratamente mirati all’abbellimento e alla miglioria della situazione esistente. Ma come per magia i lavori si tramuterebbero in interventi di base, d’interesse generale per tutta la comunità e quindi non sarebbero soggetti ai contributi. La sistemazione di via Cantonale a Castione, ormai ridotta a strada di transito parassitario, porterà invece un ulteriore aumento di traffico, rumore, polveri e inquinamento agli abitanti danneggiati anche dai contributi». Più in generale, l’associazione fa notare che a Castione «la pianificazione ha proposto soluzioni che hanno generato solo problemi. Il territorio è saturo di costruzioni e di centri commerciali generatori di forte traffico, mentre l’adeguamento delle strade è rimasto fermo al palo; mancano spazi comunitari, verde pubblico e infrastrutture sociali, che invece sono concentrate sull’altra sponda del fiume».

L’Esecutivo di Arbedo-Castione ha motivato, appunto, la scelta di non prelevare contributi di miglioria con il fatto che a Molinazzo si tratta di interventi «d’interesse generale di tutta la comunità (...). Non è invece esclusa una possibile partecipazione all’opera da parte dell’Ufficio beni culturali del Cantone», si legge nel messaggio municipale. L’AMICA conclude il suo scritto con una provocazione: «È forte la tentazione di proporre la secessione da Arbedo o l’aggregazione coatta con Bellinzona».

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