Sensibilità ambientale col vento in poppa

BELLINZONA

Inaugurato al Parco urbano il progetto ideato da quattro studenti della Commercio per la produzione di energia eolica

Sensibilità ambientale col vento in poppa
Gli ideatori dell’Albero del vento al Parco urbano di Bellinzona: da sinistra Alissa Toscanelli, Linda Barray, Alessandro Zichella e Patrick Cuomo. ©Ti-Press/Crinari

Sensibilità ambientale col vento in poppa

Gli ideatori dell’Albero del vento al Parco urbano di Bellinzona: da sinistra Alissa Toscanelli, Linda Barray, Alessandro Zichella e Patrick Cuomo. ©Ti-Press/Crinari

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Il municipale di Bellinzona Christian Paglia. ©Ti-Press/Crinari

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Il municipale di Bellinzona Christian Paglia. ©Ti-Press/Crinari

Gli spifferi non mancano mai a Bellinzona e certo non potevano assentarsi oggi (giovedì) in occasione dell’inaugurazione dell’Albero del vento, progetto energetico degli allievi della Scuola cantonale di commercio (SCC) al Parco urbano cittadino. Un progetto che si basa appunto sul vettore eolico per la produzione di energia tramite un impianto costituito da microturbine a forma di foglia che creano, appunto, un albero stilizzato. Si tratta del secondo esempio simile in Svizzera, mentre il primo si trova a Ginevra. Ed è proprio ispirandosi a quanto fatto in Romandia che nel 2017 quattro giovani allora al quarto anno della «Comme» hanno sviluppato l’idea nell’ambito del lavoro di maturità interdisciplinare intitolato «Energia rinnovabile e sviluppo locale». Il quartetto era formato da Alissa Toscanelli, Linda Barray, Patrick Cuomo e Alessandro Zichella, che nel pomeriggio odierno si sono ritrovati nella Turrita per il momento inaugurale dell’iniziativa portata avanti insieme ai docenti Ronny Bianchi, Simona Riboni e Flaminio Cadlini. Un’iniziativa che è cresciuta di giorno in giorno fino appunto alla sua realizzazione fisica, in attesa della messa in servizio.

«In tutto il mondo il tema della tutela ambientale è al centro del dibattito e questo anche per merito dei giovani che si stanno giustamente preoccupando per il loro futuro» ha sottolineato il direttore della SCC Adriano Agustoni. Merito del progetto in questione è appunto quello di favorire la riflessione sul tema, ha aggiunto. Il direttore ha pure evidenziato l’ottima collaborazione instaurata a livello istituzionale (in primis la Città di Bellinzona e l’Ente regionale per lo sviluppo) e con le numerose società e imprese che hanno sostenuto finanziariamente la concretizzazione dell’idea.

L’Albero del vento all’inaugurazione odierna. ©Ti-Press/Crinari
L’Albero del vento all’inaugurazione odierna. ©Ti-Press/Crinari

Sinergie applaudite pure dal municipale di Bellinzona Christian Paglia, capo del Dicastero opere pubbliche e ambiente, il quale ha messo l’accento sulla valenza del progetto nell’ambito di quella sensibilizzazione ambientale che ben si inserisce negli sforzi compiuti dal Comune. Paglia ha pure ricordato come l’Albero del vento, costato circa 80.000 franchi, sia un elemento del Parco urbano, a sua volta parte integrante di un quartiere in evoluzione grazie alle ristrutturazioni della stessa SCC (in corso) e del Liceo (fase di progetto), la costruzione che procede della futura sede dell’Istituto di ricerca in biomedicina e il restauro a tappe del Bagno pubblico. Senza dimenticare il Parco urbano stesso, per cui la Città ha concepito la seconda tappa da 2 milioni (messaggio al Legislativo entro fine anno); seconda tappa che, con l’elettrificazione, prevede pure l’attivazione dell’Albero del vento e la messa in rete dell’energia prodotta.

Il direttore della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona Adriano Agustoni. ©Ti-Press/Crinari
Il direttore della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona Adriano Agustoni. ©Ti-Press/Crinari
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