«Senza l’incendio mio nipote non sarebbe mai venuto a trovarmi»

BELLINZONA

Il CdT è tornato al Tertianum, la residenza per anziani dove stamattina è scoppiato un rogo che ha causato il ferimento grave di un’ospite - Molti degli inquilini sono già rientrati nei loro appartamenti, mentre proseguono i lavori di pulizia alla struttura

«Senza l’incendio mio nipote non sarebbe mai venuto a trovarmi»
Un’istantanea dell’intervento di stamattina dei pompieri nell’appartamento divorato dalle fiamme. (Foto Rescue Media)

«Senza l’incendio mio nipote non sarebbe mai venuto a trovarmi»

Un’istantanea dell’intervento di stamattina dei pompieri nell’appartamento divorato dalle fiamme. (Foto Rescue Media)

BELLINZONA - Si cerca di sdrammatizzare fra gli ospiti del Tertianum Turrita, la residenza per anziani di Bellinzona dove stamattina è scoppiato un incendio al terzo piano di una delle tre ale che ha causato il ferimento grave di una 67.enne della regione. Il CdT è tornato nello stabile un’ora fa per fare il punto della situazione. «Non fosse successo quello che è accaduto mio nipote non sarebbe mai venuto a trovarmi», afferma con il sorriso una donna parlando con un’amica. Nella struttura di via San Gottardo 99 il ritorno alla normalità procede spedito. Sul posto gli addetti alle pulizie stanno lavorando alacremente per eliminare qualsiasi odore e/o residuo del rogo. L’appartamento in cui sono divampate le fiamme è stato messo in sicurezza dalla polizia e spetterà ora agli esperti della Scientifica chiarire con esattezza le cause. «Dopo la paura adesso va decisamente meglio», ci dice un’ospite del complesso inaugurato nell’aprile 2016. «Pensi che io credevo almeno di indossare la vestaglia prima di uscire dalla camera, ma i soccorritori mi hanno detto che bisognava sbrigarsi», le fa eco un’altra signora. Nella sala accanto al bistrot è in corso una riunione fra alcuni dei responsabili del Tertianum e gli ospiti. I primi stanno cercando di tranquillizzare i secondi, ma da quanto abbiamo potuto appurare non ce n’è molto bisogno. Lo spavento sembra già essere dimenticato, per fortuna. Tutti sperano che la loro amica sopravviva: la donna, ricordiamo, ha riportato gravi ustioni tali da metterne in pericolo la vita. Per il resto gli inquilini non vedono l’ora di riappropriarsi dei loro spazi. «Molti sono già rientrati, mentre io aspetto ancora l’OK», puntualizza un uomo.

Avremmo voluto scambiare quattro parole con la direzione, ma ci è stato detto che fa stato il comunicato diffuso poco fa. Ecco dunque le parole del responsabile di Tertianum Regione Ticino Stefan Brunner contenute nella nota stampa inviata ai media: «Sarà nostra premura appena possibile informarvi sull’esito delle indagini. Deploriamo molto questo incidente e faremo dei chiarimenti accurati su come ciò sia potuto accadere. La sicurezza dei nostri ospiti è una priorità assoluta e stiamo riesaminando le misure per ridurre ulteriormente il rischio di tali incidenti in futuro. I nostri pensieri sono con la signora seriamente ferita».

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