Sì, le valli vogliono il Museo

Faido e Claro parteciperanno al concorso del Territorio per aggiudicarsi la struttura cantonale di storia naturale di Lugano

Sì, le valli vogliono il Museo
Perché non nel Sopraceneri?

Sì, le valli vogliono il Museo

Perché non nel Sopraceneri?

BELLINZONESE - Lo desiderano fortemente. E pertanto saranno della partita. Faido e Claro parteciperanno al concorso, che verrà lanciato a breve dal Dipartimento del territorio, per aggiudicarsi il Museo cantonale di storia naturale che per motivi di spazio dovrà presto lasciare la sede di Lugano a seguito del riassetto del comparto Centro studi. Le intenzioni degli enti locali sono state confermate negli scorsi giorni al CdT, rispettivamente, dal segretario comunale Claudio D'Alessandri e dal sindaco Roberto Keller. I due villaggi dovranno vedersela con la candidatura, data da molti in pole position, di Losone (che mette sul tavolo l'ex Caserma San Giorgio e che già ambiva ad accogliere il Museo del territorio, finito in un cassetto) e con quelle che giungeranno dal Mendrisiotto.

Gli atout dei due progetti

Le frecce all'arco di Faido e Claro sono diverse. Ognuno fa leva su punti di forza differenti. Il Comune medioleventinese sul fatto di essere inserito in una zona alpina e turistica ed essere toccato dalla vecchia linea ferroviaria del San Gottardo nonché sull'ampiezza degli spazi disponibili dati dagli ex alberghi Milano e Suisse ubicati nei pressi della stazione FFS. Senza dimenticare le eventuali collaborazioni con altre strutture museali presenti nella regione del San Gottardo. Dal canto suo il paese rivierasco mette sul piatto le possibili sinergie con i castelli di Bellinzona (patrimonio Unesco) e con il progetto Parc Adula e la rappresentatività di ben due distretti, trovandosi Claro sì in Riviera ma che dal 2017 diventerà un quartiere della Nuova Bellinzona. Quale sede – e questa è un'altra notizia – sembra essere intanto stata accantonata quella inizialmente ventilata del dismesso Motel Riviera situato sulla strada cantonale (all'entrata del villaggio, arrivando da sud); il Municipio sta valutando delle alternative sulle quali preferisce, al momento, mantenere il massimo riserbo. Per completezza d'informazione va ancora detto che la candidatura di Faido è stata colta con un po' di scetticismo dal Consiglio di Stato. Il Governo – rispondendo all'interrogazione dei granconsiglieri PLR Franco Celio, Walter Gianora ed Omar Terraneo – aveva evidenziato come la lontananza del capoluogo di valle dai principali centri del Cantone costituisce una «criticità». Considerando che annualmente il Museo di storia naturale è visitato da circa 14.000 persone; di queste 6 mila sono studenti, chiosava l'Esecutivo cantonale.

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