Sì popolare alla pista ciclabile in bassa Mesolcina

Mobilità lenta

I cittadini di San Vittore, Grono e Roveredo hanno approvato il credito di 4,6 milioni di franchi per la realizzazione del tracciato in bassa Mesolcina che si alllaccerà a quello previsto tra Castione e Lumino

 Sì popolare alla pista ciclabile in bassa Mesolcina
© CdT/Archivio

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La pista ciclabile più lunga del canton Grigioni sarà presto realtà. Così hanno deciso i cittadini di San Vittore, Grono e Roveredo che in votazione popolare hanno detto sì al credito di 4,6 milioni di franchi per realizzare il nuovo percorso di 6,6 chilometri in bassa Mesolcina che si allaccerà a quello previsto fra la stazione FFS di Castione e Lumino. Credito che a San Vittore è stato accettato con 263 voti favorevoli e 114 contrari; a Grono i sì sono stati 348 e i no 141, mentre a Roveredo il risultato è stato ancora più schiacciante con 683 sì e 171 no. È suddiviso in base alla lunghezza di ognuno dei tre tratti di cui si compone la pista ciclabile: la quota parte di San Vittore ammonta a 2,09 milioni di franchi, quella di Grono a 1,51 milioni, mentre quella di Grono è pari a 962.000 franchi. Il sussidio assicurato dal Cantone è pari a quasi due terzi dell’investimento; un segnale chiaro da parte di Coira che crede fortemente nell’opera il cui tracciato si snoderà in gran parte lungo quello dismesso da tempo della ferrovia Bellinzona-Mesocco.

Valenza intercantonale

Il sostegno finanziario concesso dal Consiglio di Stato retico sta dunque a significare che la pista ciclabile ha una valenza cantonale. Anzi, intercantonale. Come accennato, andrà infatti ad agganciarsi al collegamento ciclabile tra la stazione ferroviaria di Castione e la zona dell’ecocentro di Lumino, al confine con i Grigioni, per una lunghezza di 3,2 chilometri. Il concetto generale su cui si fonda anche il progetto in territorio ticinese è la ripresa del vecchio tracciato ferroviario e la sua conversione in pista ciclabile che può essere percorsa con una buona velocità soprattutto a beneficio dei pendolari che preferiscono utilizzare la due ruote al posto dell’automobile.

Per pendolari e turisti

E pure la futura pista ciclabile che collegherà i tre Comuni della Bassa Mesolcina è concepita in linea principale per i pendolari che usano la bicicletta lungo il percorso casa-lavoro o casa-scuola. Collegandosi poi con il tratto ticinese, diventerà una via d’accesso privilegiata alla stazione TiLo di Castione dalla quale spostarsi poi in treno verso altre destinazioni sia di lavoro sia di studio. L’opera avrà evidentemente delle ricadute positive anche sul turismo tenuto altresì conto che rientra nel progetto per la valorizzazione del vecchio tracciato ferroviario e delle sue infrastrutture, in particolare le stazioni. E per incentivarne l’utilizzo, promuovendo così la mobilità sostenibile, le autorità comunali auspicano che la rete di bike-sharing del Bellinzonese possa essere estesa anche alla bassa Mesolcina.

Via libera anche all’ampliamento del Centro scolastico In Riva

I cittadini di Roveredo hanno anche dato il nulla osta al credito di 2,75 milioni di franchi per realizzare l’ampliamento del centro scolastico In Riva. Luce verde anche alla revisione dello Statuto del comune e a quella della legge sui diritti politici la cui principale novità nell’applicazione del sistema maggioritario per l’elezione del Municipio.

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