Sorpassi di spesa, la palla passa al Consiglio comunale

Cantieri sotto i riflettori

Pubblicati dal Municipio di Bellinzona i messaggi con la richiesta dei crediti suppletori per complessivi 2,8 milioni a copertura dei maggiori costi per la ristrutturazione dello stadio comunale e per la costruzione del Policentro di Pianezzo

 Sorpassi di spesa, la palla passa al Consiglio comunale
La spesa per la ristrutturazione dello stadio comunale è stata del 44% superiore rispetto a quella preventivata. © CdT/Archivio

Sorpassi di spesa, la palla passa al Consiglio comunale

La spesa per la ristrutturazione dello stadio comunale è stata del 44% superiore rispetto a quella preventivata. © CdT/Archivio

Due crediti suppletori - per complessivi 2,8 milioni - a copertura dei maggiori costi registrati nel rinnovamento dello Stadio comunale e nella realizzazione del Policentro della Morobbia. Li chiede il Municipio di Bellinzona che nella sua ultima seduta ha firmato i relativi messaggi all’attenzione del Consiglio comunale. Il messaggio relativo alla terza opera interessata dalla vicenda dei sorpassi di spesa per complessivi 5 milioni di franchi, l’ex-oratorio di Giubiasco, è previsto per l’inizio del 2021: si attende infatti che il progetto sia aggiornato in seguito alle proposte dell’apposito gruppo di lavoro recentemente istituito e chiamato a dare indicazioni sui contenuti definitivi dell’opera. I due messaggi passano ora all’esame delle Commissioni della gestione e dell’edilizia.

Tra gradinate e orologio

Vediamoli nel dettaglio partendo dalla ristrutturazione dello stadio comunale, opera concretizzata nel 2019 e che, come emerso solo nella primavera scorsa, è costata il 44% in più rispetto al credito di 3,1 milioni votato dal Legislativo, con una «fattura» finale di ben 4,448 milioni. Il risultato finale del cantiere, si premette nel messaggio, è da ritenersi apprezzabile nell’ottica sia estetica che funzionale. Tuttavia esso, come già noto, «non corrisponde per una parte al programma iniziale sia dal punto di vista dei lavori che dei costi». Come considerazione politica il Municipio sottolinea che «sebbene si possa affermare che il costo finale dell’opera corrisponda anche a quanto concretamente eseguito, dall’altro la procedura e la modalità con cui si è giunti al risultato finale non corrispondono agli standard di una corretta e lineare gestione di un’opera pubblica». Ciò detto, e alla luce delle conclusioni (già note) degli audit interni ed esterni sulla vicenda, l’Esecutivo chiede in sostanza al Legislativo l’autorizzazione a procedere con la liquidazione finale degli interventi per il rifacimento della pista di atletica (per un importo complessivo di 1,368 milioni di franchi) e la formale decisione per la spesa, non prevista nel progetto iniziale ma deliberata in corso d’opera dal Municipio, per l’acquisto e la posa di un nuovo orologio-ledwall per 222.000 franchi.

In fase di cantiere, si ricorda, l’opera ha registrato degli interventi di miglioria (opere previste a progetto ma modificate in corso di esecuzione dei lavori) e degli interventi supplementari (interventi non previsti a progetto e decisi in corso di esecuzione dei lavori a fronte di nuove esigenze e/o carenze iniziali), nonché delle modifiche di progetto. Ad aver inciso in particolare sul consuntivo è stata la realizzazione della gradinata in sostituzione della scarpata degli spalti a est e l’ampliamento dell’angolo sud-est, per una spesa non prevista di 647.000 franchi. Sommando altri interventi non previsti, si arriva a circa 850.000 franchi. A questi si sono aggiunti i maggiori costi per opere previste e realizzate (in particolare l’inaspettata cattiva qualità del terreno sotto la pista di atletica) per complessivi 400.000 franchi circa, che hanno portato il consuntivo finale, come detto, a 4 milioni e 468.000 franchi. Globalmente per la realizzazione dell’opera sono stati deliberati (con risoluzione municipale o con decisione in delega del Settore opere pubbliche) lavori per 2,711 milioni, mentre per ulteriori 1,757 milioni (ovvero quasi il 40%) sono stati effettuati interventi senza il supporto di una formale delibera o base legale.

«Offerte non attendibili»

Il sorpasso di spesa per la costruzione del Policentro di Pianezzo, opera inaugurata nel giugno 2019 e la cui edificazione era stata decisa dall’ex Comune di Pianezzo, ammonta invece a 1,251 milioni di franchi. A consuntivo è infatti costato 7,251 milioni a fronte di un preventivo di 6 milioni. Preventivo che in un primo tempo, più precisamente nel gennaio del 2015, ammontava a 6,7 milioni di franchi, rammenta il Municipio nel messaggio con la richiesta del credito suppletorio. Per disporre di una valutazione più attendibile l’allora Esecutivo di Pianezzo aveva deciso di anticipare una prima fase delle procedure di appalto per opere di un valore complessivo pari a circa il 60% dell’investimento. Le offerte rientrate risultarono molto concorrenziali con importi sensibilmente inferiori a quelli inizialmente preventivati. Da qui la decisione di aggiornare il preventivo di costo complessivo dell’opera e di sottoporre al Consiglio comunale la richiesta di un credito di 6 milioni di franchi. Come rivelato dall’audit interno commissionato dal Municipio cittadino dopo la scoperta dei sorpassi di spesa, le offerte concorrenziali che hanno indotto all’adeguamento verso il basso del preventivo non si sono rivelate attendibili. Già nel febbraio dello scorso anno risultava quindi un possibile sforamento del credito, ma contenuto entro il 10%. A conti fatti, come detto, lo sforamento è risultato invece essere ben superiore. Questo in considerazione sia di opere di miglioria eseguite durante la fase di cantiere per un ammontare di 253.000 franchi (ad esempio l’arredo della sala polivalente per adibirla a palestra delle elementari), sia di opere supplementari realizzate modificando il progetto originario per una spesa supplementare di 235.000 franchi (ad esempio il mobilio dell’asilo o la tipologia della cucina). Interventi, si sottolinea del messaggio, riconducibili a «carenti approfondimenti in parte nella fase iniziale di progettazione». Tant’è che, come detto, a consuntivo il Policentro è costato 1,251 milioni di franchi più del previsto Somma che ora il Municipio cittadino chiede di stanziare al Consiglio comunale.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Bellinzona
  • 1

    Ritorno al futuro per i castelli: la storia incontra la tecnologia

    RICORRENZA UNESCO

    Il sindaco di Bellinzona Mario Branda svela alcuni dei contenuti del progetto di valorizzazione della fortezza medievale - Verrà meglio messa in risalto la murata, parchi gioco tematici per i bambini, allestimenti moderni: «Abbiamo un patrimonio unico nel suo genere in tutto l’arco alpino»

  • 2

    Ecco il Natale «speciale» dei bellinzonesi

    Il programma

    Dopo aver ovviamente dovuto rinunciare al tradizionale villaggio di piazza del Sole, il Municipio cittadino presenta le proposte per le festività nel centro storico e nei quartieri tra coreografia, concorsi per ravvivare il commercio e parcheggi gratuiti - Domani l’accensione degli alberi, ma senza cerimonie

  • 3

    «Bellinzona, in sé, è già un’idea forte»

    Territorio

    Il paesaggista Andreas Kipar, che ha accompagnato il Municipio cittadino nella stesura del Programma d’azione comunale, risponde alle critiche degli architetti del Seminario di progettazione: «Bisogna pensare prima al corpo, poi all’anima e solo alla fine al vestito: la riflessione deve partire dalla campagna»

  • 4
  • 5
  • 1
  • 1