Sport e svago a Bellinzona, i cantieri non si fermano mai

Tempo libero

Mentre l’estate è solo un bel ricordo prosegue il restauro a tappe del bagno pubblico: dopo la passerella nel 2020 toccherà al rifacimento del livello terra - Al vicino parco urbano è intanto pronto il progetto del futuro ristoro da 1,4 milioni

Sport e svago a Bellinzona, i cantieri non si fermano mai
Il bagno pubblico di Bellinzona, elemento di maggior richiamo del centro sportivo. ©CdT/Archivio

Sport e svago a Bellinzona, i cantieri non si fermano mai

Il bagno pubblico di Bellinzona, elemento di maggior richiamo del centro sportivo. ©CdT/Archivio

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Sport e svago a Bellinzona, i cantieri non si fermano mai

Sport e svago a Bellinzona, i cantieri non si fermano mai

Lo sport a Bellinzona comincia a vivere di strategie ma deve anche pensare al «mattone». Dopo che nell’edizione di giovedì abbiamo dato la parola ad Andrea Laffranchini – nuovo direttore dell’Ente Sport che suggerisce la valorizzazione del patrimonio già esistente e la promozione coordinata dei grandi eventi – oggi ci occupiamo delle infrastrutture stesse, spesso bisognose di cure. Se la manutenzione ordinaria è missione proprio del citato ente, per quanto riguarda i grandi restauri c’è il Dicastero opere pubbliche e ambiente. Che da anni, tra gli altri dossier, segue la ristrutturazione del bagno pubblico cittadino, forse l’elemento di maggior richiamo del centro sportivo, e di sicuro quello che garantisce le principali entrate lottando sempre con l’incognita del meteo. Mentre l’estate è solo un bel ricordo e il freddo si fa largo, il restauro a tappe da complessivi 11 milioni di franchi, lentamente, prosegue. Il cantiere principale è attualmente la caratteristica passerella, i cui lavori di recupero dopo mezzo secolo di servizio sono entrati nel vivo la scorsa primavera.

«A breve – spiega al CdT il municipale Christian Paglia – verranno smontati i ponteggi alle due estremità del manufatto lungo 450 metri e ci si concentrerà quindi sulla parte centrale: gli interventi dovrebbero terminare prima dell’inizio della stagione estiva 2020, quindi indicativamente entro maggio». Per quel momento dovrebbe dunque venir chiusa l’entrata provvisoria (che rimarrà ovviamente accessibile ai portatori di andicap), col ritorno dell’accesso tradizionale.

Il municipale Christian Paglia la scorsa primavera sulla caratteristica passerella in fase di rifacimento: i lavori termineranno entro l’inizio della stagione balneare 2020. ©CdT/Archivio
Il municipale Christian Paglia la scorsa primavera sulla caratteristica passerella in fase di rifacimento: i lavori termineranno entro l’inizio della stagione balneare 2020. ©CdT/Archivio

Nuovo credito in cammino
La prossima tappa nel restauro del bagno pubblico nel suo complesso sarà invece costituita dalla richiesta al Legislativo, entro fine anno, del credito d’esecuzione da 2,8 milioni per il rifacimento di tutta l’impiantistica e del livello terra con gli spogliatoi, le docce e i servizi. In questo ambito, precisa ancora Christian Paglia, verranno inoltre realizzati degli ugelli a pavimento che produrranno degli zampilli d’acqua nella piscina con lo scivolo, dando più vitalità e attrattiva alla struttura, sempre in accordo con l’Ufficio dei beni culturali. Per le tappe successive è poi in programma il rifacimento del livello intermedio con tutti i camminamenti in legno e gli spogliatoi con le vetrate; si sta pensando anche al riutilizzo di alcuni spazi con altre funzioni. Ancora in seguito si metterà mano al rivestimento delle vasche.

Sport e svago a Bellinzona, i cantieri non si fermano mai

Oltre 3 milioni per il parco
Entro 1-2 anni il campus sportivo-ricreativo di Bellinzona dovrebbe inoltre poter veder crescere un altro suo tassello, il parco urbano ubicato proprio nelle vicinanze delle piscine. Obiettivo: renderlo animato e attrattivo nella maggior parte dell’anno, quando non vi sono organizzate manifestazioni, con riferimento particolare all’oramai collaudata BelliEstate che tornerà nel 2020. Come anticipa il municipale responsabile, è terminata di recente la progettazione del café du parc. Si tratta di un ristoro la cui realizzazione era stata in un primo momento abbandonata per motivi finanziari, ma che nel frattempo la Commissione dell’edilizia ha chiesto di riesumare proprio per dare uno slancio generale all’area. A breve Christian Paglia presenterà dunque il documento agli stessi commissari, che se daranno il loro via libera permetteranno al Municipio di sottoporre il tutto al Consiglio comunale, con una richiesta di credito di 1,4 milioni di franchi. L’esecuzione? Indicativamente dall’autunno 2020, con consegna del ristoro nel 2021. Costituirà la terza tappa del progetto parco urbano, e verrà presentata al Legislativo in un pacchetto unico insieme alla seconda tappa, il cui messaggio (da 1,9 milioni) è già stato firmato dall’Esecutivo a inizio anno ed è rimasto pendente proprio a causa delle ulteriori riflessioni che si sono rese necessarie in merito al café du parc. Seconda tappa che prevede l’allungamento e l’illuminazione laterale dello spazio multifunzionale (dove viene abitualmente montato il capannone), l’inserimento di getti d’acqua per rendere l’insieme più scenico, il rifacimento della stradina, la realizzazione del percorso interno e l’arredo. Tra seconda e terza tappa si prevede dunque si iniettare ulteriori 3,3 milioni di franchi circa.

Il parco urbano in occasione dell’edizione 2019 di BelliEstate. ©CdT/Chiara Zocchetti
Il parco urbano in occasione dell’edizione 2019 di BelliEstate. ©CdT/Chiara Zocchetti
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