Strage sventata: “Siamo ancora increduli”

Ad un mese di distanza dagli eventi che hanno scosso l'istituto scolastico, la presa di posizione dei docenti della Commercio di Bellinzona

Strage sventata: “Siamo ancora increduli”

Strage sventata: “Siamo ancora increduli”

BELLINZONA - "Sono passate alcune settimane da quando un allievo della Scuola cantonale di commercio – la scuola in cui noi lavoriamo – è stato fermato dalla polizia in quanto accusato di voler compiere delle azioni gravissime. La notizia ci ha profondamente scossi e impressionati, tanto che sono state necessarie molte discussioni sia tra di noi sia con i nostri allievi per riuscire a capacitarci di una situazione che ci lascia ancora increduli. Molte cose sono già state dette nelle scorse settimane, e da più parti si sono potute sentire e leggere varie analisi di diverso tenore". Inizia così la presa di posizione di un gruppo di docenti della Scuola cantonale di Commercio di Bellinzona che è stata sottoscritta da 44 colleghi (primi firmatari Roberto Ferrari, Mattia Noseda, Matteo Rossi, Tommaso Soldini, Marco Bassi, Ronny Bianchi, Natalia Lepori, Yari Moro e Paolo Pontinelli) e pubblicata all'albo dell'istituto cittadino. Presa di posizione con la quale gli insegnanti – al di là del discorso sulle responsabilità del giovane ricoverato alla clinica psichiatrica cantonale con l'accusa di atti preparatori di assassinio, responsabilità che dovranno essere chiarite dalla Magistratura – desiderano "esprimere vicinanza umana allo studente che in questi ultimi tre anni ha condiviso con noi i tempi e gli spazi della scuola e che adesso si trova ad affrontare le conseguenze di ciò che sarebbe potuto accadere. I fatti che gli sono imputati, innegabilmente, sono il frutto di una sua ingestibile sofferenza, una sofferenza che ci colpisce e ci interroga". 

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