Suona al campanello e chiede soldi contro il coronavirus

Bellinzonese

È successo ieri sera ad Arbedo, all'ora di cena - L'uomo, sui 30-40 anni, afferma di essere di Lugano e si appella ai «cuori buoni» dei cittadini

Suona al campanello e chiede soldi contro il coronavirus
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«Voi che avete il cuore buono, datemi qualcosa: mi serve contro il coronavirus». Campanelli e citofoni ieri sera, all'ora di cena, hanno fatto sobbalzare dal tavolo numerosi cittadini di Arbedo. A suonarli un uomo, sui 30-40 anni, zaino in spalle, che afferma di essere di Lugano. In un italiano raffazzonato, ma dalla parlantina sciolta, è andato subito al nocciolo della questione: «Mi serve qualcosa per il coronavirus». Dubitiamo fortemente che si tratti di un ricercatore a caccia di fondi per finanziare le ricerche sul vaccino. Molto più probabilmente è uno dei furbetti che tenta di approfittare della bontà dei ticinesi sfruttando la pandemia... a fini squisitamente personali. L'episodio è stato segnalato alla Polizia cantonale. L'invito è naturalmente quello di diffidare da simili soggetti e di avvisare subito le autorità. Non è escluso, infatti, che dopo Arbedo il suo «viaggio» prosegua verso altri Comuni della regione.

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