Tentare di abbattere i muri grazie all’arte di sconfinare

Bellinzona

Da giovedì 15 a sabato 17 ottobre in Piazza del Sole il festival che spazierà dall’hip hop all’architettura - La Città offre un’occasione per riflettere su un concetto d’attualità - Tra gli ospiti il già direttore di Repubblica Ezio Mauro

Tentare di abbattere i muri grazie all’arte di sconfinare
La tensostruttura apparsa ai piedi di Castelgrande ospiterà personalità d’eccezione, spettacoli e momenti d’incontro. ©CdT/Siber

Tentare di abbattere i muri grazie all’arte di sconfinare

La tensostruttura apparsa ai piedi di Castelgrande ospiterà personalità d’eccezione, spettacoli e momenti d’incontro. ©CdT/Siber

Partendo da lontano nel tempo ma vicino nello spazio, il concetto di confine potrebbe essere rappresentato bene dalle murate bellinzonesi; pensando invece alla storia del Novecento, l’emblema più forte è senza dubbio il muro di Berlino; nella quotidianità domestica, tra i confini più netti c’è quello dei muri di casa; e poi c’è l’attualità, con tutti i nuovi confini, fisici e simbolici, eretti per arginare quel virus di cui tutti ci siamo stancati ma con cui dobbiamo continuare a fare i conti. È prendendo in prestito queste quattro immagini evocate oggi dalla promotrice culturale della Città di Bellinzona Valentina Fontana che lanciamo il festival culturale «Sconfinare» in programma da giovedì 15 a sabato 17 ottobre in Piazza del Sole per l’organizzazione del Dicastero educazione e cultura del Municipio cittadino, condotto dal dottor Roberto Malacrida. Inizialmente previsto a marzo e poi rinviato proprio mentre stavamo cominciando a conoscere la pandemia, l’evento con obbligo di mascherina si terrà nella tensostruttura volutamente trasparente non solo per favorire una certa luminosità ma anche proprio come metafora dell’assenza di muri; l’assenza di confini, appunto. Tramite varie discipline, dalla danza al cinema passando per l’architettura e la musica, l’obiettivo è appunto quello di sconfinare nell’arte per abbattere idealmente le barriere che attraversano la società.

Otto conferenzieri d’eccezione
La proposta centrale e più corposa sarà, sabato dalle 10 alle 18, l’intervento di otto personalità che forniranno altrettanti interpretazioni del concetto di confine attraverso lo sguardo di molteplici discipline. Titolo: «Oltre il muro». Moderati dal giornalista Michele Fazioli e dal responsabile de L’ideatorio Giovanni Pellegri parleranno nell’ordine, a turno e ognuno per un’ora: il già direttore dei quotidiani italiani La Stampa e Repubblica Ezio Mauro («Il muro ideologico»), il professore di urbanistica al Politecnico di Milano Luca Gaeta («La civiltà del confine»), l’associazione Imbarco Immediato attiva nella creazione di spazi d’incontro sul tema dell’identità sessuale («Senza parole»), la dottoressa in filosofia e storia all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara Federica Bevilacqua («L’influenza del bello»), la sociologa e professoressa Chiara Saraceno («Partenze con handicap e corse ad ostacoli in società diseguali»), il giornalista e divulgatore scientifico Lorenzo Pinna («Il confine fra intelligenza artificiale ‘debole’ e ‘forte’»), lo scrittore Edoardo Albinati («Un muro invalicabile?») e lo psichiatra Graziano Martignoni («Là, ove inizia la fine del mondo»), che sarà l’ultimo a prendere la parola alle 17. I posti a disposizione per ciascun intervento saranno settanta. Come per gli altri altri eventi gratuiti di «Sconfinare», l’accesso sarà libero, ma viene offerta la possibilità di riservare un posto scrivendo a cultura.eventi@bellinzona.ch o telefonando al numero 058/203.17.00.

Apertura giovedì alle 18
Sabato in contemporanea con «Oltre il muro» verranno proposte, tra le 10 e le 12 e tra le 13 e le 15, due passeggiate alla scoperta del patrimonio costruito insieme all’architetto Renato Magginetti e lo storico dell’arte Giulio Foletti: partenza e arrivo in piazza del Sole, iscrizione ai recapiti già indicati entro venerdì. Il festival si aprirà però già giovedì 15 alle 18 con la discussione con l’artista giordano Mustafa Sabbagh seguita alle 20.45 con la proiezione del documentario (in francese) di Amos Gitai «West of the Jordan River» dedicato al conflitto israelo-palestinese (biglietti in prevendita all’ente turistico o all’entrata la sera dell’evento). Venerdì 16 spazio agli spettacoli: alle 19 hip hop show con i Diamonds Crew, dalle 18 urban live painting all’esterno della tensostruttura e DJ set con Space Rules. Sabato dopo le otto conferenze, alle 20.45 la rassegna si chiuderà con il concerto di Fiorenza De Donatis.

Norme anti-contagio, ristorazione e streaming
Il festival «Sconfinare» si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie in vigore con la raccolta dei contatti personali all’entrata per l’eventuale tracciamento, obbligo della mascherina e distanza di sicurezza. L’accesso sarà libero (salvo la proiezione del film e il concerto finale a pagamento) ma dato il numero limitato di posti si consiglia la prenotazione scrivendo all’indirizzo email cultura.eventi@bellinzona.ch o chiamando allo 058/203.17.00. Gli eventi gratuiti saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook sconfinarefestival. Book Shop curato dalla libreria Casagrande, area lounge, Finisterre Café e quattro Food Truck in Piazza. Altre informazioni su www.sconfinarefestival.ch.

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